Marchionne benedice Montezemolo: "Se scende in politica lo appoggio"

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L'amministratore delegato di Fiat: &quot;Non escludo la possibilità che ci entri, e se lo facesse, nonostante il mio consiglio di non farlo, avrebbe personalmente il mio appoggio. È una brava persona&quot;. La provocazione di Elkann: <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_provocazione_john_elkann_litalia_vuo... target="_blank"><strong>&quot;L'Italia vuole ancora fare auto?&quot;</strong></a> Sacconi: &quot;La Fiat ha avuto tutte le certezze&quot;
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Rimini - Sergio Marchionne appoggerrebbe una discesa in politica di Luca Cordero di Montezemolo, anche se gli sconsiglia di scendere in campo.

"Non escludo la possibilità che ci entri, e se lo facesse, nonostante il mio consiglio di non farlo - ha detto al Meeting di Rimini l'amministratore delegato di Fiat -, avrebbe personalmente il mio appoggio. È una brava persona". "Ho un grande rispetto per Luca. Abbiamo lavorato insieme tantissimo - ha proseguito Marchionne -, e ha fatto un lavoro straordinario con la Ferrari. So che a livello internazionale è conosciuto, ha una grandissima credibilità come personaggio". "Poi - ha aggiunto il numero uno del Lingotto - se queste capacità sono disponibili e applicabili alla gestione del paese è una domanda a cui deve rispondere Luca. Per me è una persona che apprezzo e continuo ad apprezzare. Il mio consiglio spassionato è di non farlo. Gliel’ho già detto e continuo a ripeterglielo, ma se lui è veramente interessato nessuno lo può bloccare".

Il merito che Marchionne riconosce a Montezemolo è la sua capacità di saper creare "delle grandissime squadre in grado di vincere e l’Italia ha bisogno anche di questo". Marchionne non si sbilancia sul fatto che Montezemolo possa essere la ’salvezzà dell’Italia. "Non so se sia la salvezza dell’Italia, parliamo di alternative. Sono cose che vuole fare lui".