Marchionne bis in terra messicana

Origliando tra i discorsi a bassa voce delle autorità presenti al recente taglio del nastro, da parte del presidente Felipe Calderon, del nuovo stabilimento della Pirelli in Messico, è stato possibile captare qualche mezza parola su ipotetiche intenzioni di qualche azienda italiana di puntare sul Paese centroamericano, già al centro di numerosi piani strategici. «Fiat - sussurava qualcuno in giacca e cravatta, nonostante i 34 gradi di Silao - sembra stia guardando alla regione del Coahuila per installarvi un impianto per i veicoli commerciali. Ne ho sentito parlare...». Se l’indiscrezione dovesse trovare credito, si tratterebbe del secondo stabilimento messicano del gruppo guidato da Sergio Marchionne. L’altro, dove vengono prodotti la Fiat 500 per il mercato Usa e il Suv Freemont, si trova a Toluca, centro industriale, commerciale e di servizi nello Stato omonimo.
Commenti

cgf

Gio, 14/06/2012 - 23:54

il futuro della produzione FIAT sarà Mexico, Brasile, Polonia, Serbia, India e Cina. chi lo dice poi che la Ferrari deve per forza restare a Maranello? la squadra corse *forse* le auto da strada potrebbero già oggi essere altrove, di made in Italy vi è sopratutto l'assemblaggio, ma chi compra Ferrari non compra più per il made in Italy..