Marchionne conferma gli obiettivi 2006

L’anno prossimo risultato netto oltre i 700 milioni. Il 2005 si chiude con flussi di cassa positivi

da Milano

Nel giorno in cui il cda Fiat conferma gli obiettivi per il 2006 annuncia ufficialmente che l’esame dei conti 2005 sarà anticipato al 30 gennaio mentre a fine febbraio sarà presentato il bilancio consolidato, dalle banche impegnate nel capitale arriva un attestato di fiducia: «Per ora siamo contenti della decisione di non essere usciti. Ho l'impressione che attendere ci permetterà di rientrare dall'investimento anche con i giusti interessi» ha detto ieri il presidente del Sanpaolo Imi, Enrico Salza. «Il lavoro che il cda e l'ad stanno facendo è positivo e crediamo che questo sia una tutela dei nostri interessi», ha detto l’ad di Unicredit, Alessandro Profumo.
Dal consiglio Fiat di ieri è anche emerso che, come più che previsto, gli azionisti hanno sottoscritto solo circa un milione di azioni sui quasi 292 milioni offerti sull’aumento di capitale per il convertendo di tre miliardi di euro.
Il cda ha confermato per il 2006 gli obiettivi del piano industriale presentato ad agosto scorso e che prevede per il gruppo un risultato netto maggiore di 700 milioni di euro e un cash flow operativo positivo. Il piano presentato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne al governo e ai sindacati ad agosto, e poi ribadito in tutte le occasioni di incontro con la comunità finanziaria, prevede per Fiat Auto nel 2007 un margine operativo positivo tra il 2 e il 4%. Il 2006, dunque, si preannuncia come l'anno del pareggio operativo per l'auto. Il 2005 si chiuderà con un cash flow industriale netto a livello di gruppo positivo per circa 20 miliardi grazie all'accordo con Gm (1 miliardo al netto del debito di Powertrain) la cessione della quota in Italenergia bis (1,8 miliardi) e la cessione di immobili (200 milioni).