Marchionne e lo shopping mancato

Lo scorso anno Sergio Marchionne a Jaguar e Land Rover più che un pensierino lo aveva fatto. In pratica, era pronto ad acquistare, dalla Ford, i due marchi inglesi diventati preda della Tata. Lo stesso ad della Fiat, alla conferenza stampa seguita alla penultima assemblea degli azionisti, non aveva infatti nascosto che - sistemati i conti - il gruppo sarebbe tornato a considerare il tema acquisizioni. A condizionare Marchionne, costringendolo a rinviare il possibile shopping, sarebbe stato - secondo quanto risulta al Giornale - il rischio di vedere allungare ulteriormente i tempi del ritorno a «investment grade» da parte delle agenzie di rating (all’appello, in questo momento, mancano ancora le promozioni di Moody’s e di S&P). Un’operazione del genere, infatti, agli occhi delle agenzie sarebbe risultata per lo meno «azzardata» per un’azienda da poco uscita dal tunnel della crisi. Ecco perché c’è da aspettarsi qualche novità una volta arrivato l’agognato «investment grade» di S&P e Moody’s. Non ci si stupirebbe, a esempio, che Marchionne chiedesse all’amico Tata di vendere alla Fiat la Land Rover o una parte di essa. Sempre che la Ford non abbia posto qualche veto.