Marchionne: «Intese mirate anche per Cnh»

Goldman e Dresdner promuovono il Lingotto. Sul bond: «Mercato nervoso, nessuna urgenza per noi»

da Milano

Le azioni Fiat rivedono i 18 euro grazie al passo avanti in Borsa dell’1,21% (Dresdner ha rivisto il target price a 20 da 19,50 euro, alzando anche l’utile per azione del gruppo a 1,22 euro) e nel giorno in cui Goldman Sachs indica le azioni del Lingotto, insieme con quelle di Volkswagen, come riferimento del comparto automobilistico europeo.
In proposito bene anche Bmw e Porsche e giudizio negativo su Psa. E mentre le banche d’affari sono tornate a occuparsi della Fiat, l’ad Sergio Marchionne lancia nuovi segnali in direzione di cooperazioni mirate per l’Auto e, in particolare, i trattori di Cnh. Da Ginevra, dove ha presieduto l’assemblea della Sgs (società quotata a Zurigo, controllata per circa il 16% dall’Ifil e leader nel settore della certificazione di qualità), Marchionne ha confermato la volontà del gruppo «di trovare soluzioni che aumentano la capacità di gestire una presenza globale geografica di prodotti con una serie di partner». La ricerca di questi alleati continua - ha aggiunto - ma non tutti i discorsi vanno a finire in porto. Lo abbiamo fatto attivamente per i camion e per le vetture. Ora credo che bisogna espandere questa attività anche nei trattori, dove abbiamo un numero limitato di accordi».
Marchionne ha anche ricordato il settore dei motori, «altra area che abbiamo intenzione di sviluppare secondo le stesse linee. La macchina è ormai partita e si continuano a cercare le varie opportunità che permettano di abbassare sia il rischio associato con investimenti in particolari progetti o di aprire altre aree geografiche al gruppo». Le prospettive industriali e gli impegni al vertice di Sgs non distraggono però l’ad del Lingotto dai temi di carattere strettamente finanziario, come l’erogazione del dividendo («la cedola che distribuiremo per il bilancio 2007 sarà migliore di quella del 2006 (0,155 per le ordinarie e 0,93 per le risparmio, ndr)», nonché la possibile emissione di un’obbligazione da circa un miliardo. In proposito, secondo Marchionne, «il mercato ora è estremamente nervoso e siccome la Fiat non ha necessità urgenti, avendo 8 miliardi di liquidità, si può aspettare la condizione migliore, tanto più che avendo contattato tutti gli investitori si tratterebbe di fare un’operazione dalla sera alla mattina. Comunque la Fiat ha bisogno di tornare sui mercati». Per quanto riguarda gli obiettivi del gruppo per il 2007, il top manager ha confermato le indicazioni già illustrate in autunno, anche se dal mercato Usa vengono segnali negativi sulla costruzione di nuove case «che andranno a impattare sulle macchine da costruzione di Cnh e non su quelle movimento terra; ecco perché dobbiamo lavorare fuori dagli Stati Uniti».
L’ad della Fiat ha infine sollecitato il governo a creare, in Italia, un ambiente fiscale che metta il Paese alla pari con il resto dell’Ue: «L’Italia ha bisogno di investimenti stranieri».