Marchionne: «L’anno è difficile ma Fiat centrerà gli obiettivi»

da Milano

Nessun «profit warning», Fiat resiste alle tempeste della crisi subprime: «L’anno è duro, ma gli obiettivi 2008 sono confermati», ha detto l’amministratore delegato Sergio Marchionne. «Cerchiamo però di non illuderci», ha aggiunto: «Questa non è una passeggiata in campagna». Tuttavia, il Lingotto è ancora «una macchina che è capace di assorbire un gran numero di gente e di formarla. Negli ultimi otto mesi abbiamo ricevuto 50mila domande di lavoro», ha detto Marchionne. Nel suo intervento al convegno dei Cavalieri del lavoro, l’amministratore delegato di Fiat ha poi affrontato la crisi dei mercati finanziari: creerà una finanza completamente diversa che impatterà sull’industria, ma ancora non è possibile sapere come. «Il mondo - ha detto Marchionne - è cambiato in maniera drastica negli ultimi 10 anni e negli ultimi 30 giorni ancora più velocemente. Stiamo affrontando una realtà che non conosciamo nel dettaglio e quindi non sappiamo quali siano le conseguenze di questi ultimi movimenti sismici dei mercati finanziari che andranno a costituire una finanza completamente diversa che avrà un impatto su come si sviluppa l’industria. Abbiamo capito il problema delle banche - ha concluso Marchionne - non abbiamo capito l’impatto che questo avrà sulle imprese».
Infine, c’è spazio per un ricordo personale: «Il giorno in cui ho preso la laurea in filosofia mio padre voleva comprarmi un taxi perché credeva fosse l’unico lavoro che potevo trovare: poi ho fatto giurisprudenza ed economia e ho trovato lavoro nell’economia reale, ma rifarei filosofia anche oggi».