Marchionne pensa dalla Cina ai 145 operai della Fiom

Sergio Marchionne potrebbe sbroccare domani, 28 giugno, in Cina, alla prima apparizione pubblica dopo la sentenza del Tribunale di Roma su Pomigliano. L’ad della Fiat, di ritorno dagli Stati Uniti, sarà a Chang Sha, a due ore e mezza di treno veloce da Guangzhou, per l'inaugurazione dello stabilimento frutto della joint venture con Gac. Presenti le massime autorità cinesi e accompagnato dai fedeli Olivier Francois e Mike Manley, responsabile del Lingotto per i mercati asiatici, Marchionne - se stuzzicato - potrebbe far conoscere, nell'occasione, il suo parere sull’obbligo di assunzione, a Pomigliano, di 145 operai della Fiom. Dalla Cina il top manager partirà subito per Torino: ad attenderlo due altri eventi pubblici, i lanci di Iveco Stralis (1 luglio) e Fiat 500L due giorni dopo. Insomma, le occasioni per parlare da domani in poi non mancheranno?
Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 27/06/2012 - 14:01

Se fossi al posto di Marchionne li trasferirei in Cina, i 145 del "terza media" Landini testa calda. S'io fossi foco arderei il mondo....