Marchionne presenta i due nuovi marchi Fiat

Le due società, Fiat Spa e Fiat Industrial Spa, nasceranno il primo gennaio 2011 dalla scissione di Fiat Group. L'ad del Lingotto ha presentato i due marchi in Piazza Affari, a Milano, dove ha incontrato analisti e investitori. La situazione su debiti e fatturato

Milano - Analisti, investitori e giornalisti riuniti a Milano, in Piazza Affari, per fare il punto sullo scorporo tra Fiat Auto e Fiat Industrial (camion e macchine movimento terra). Presente l'amministratore i nuovi marchi delle due nuove realtà, con un ritorno all’insegna anni ’50 per Fiat, caratterizzata da una A smussata sulla sinistra. Ad accompagnare Marchionne, che ha incontrato, uno ad uno, molti investitori dopo una seduta plenaria, il tesoriere del Lingotto, Camillo Rossotto, l’amministratore delegato di Cnh, Harold Boyanowsky, e l’amministratore delegato di Iveco Alfredo Altavilla, insieme al capo investor relator Marco Auriemma.

I due nuovi marchi I due marchi distinti per Fiat Spa e Fiat Industrial Spa, le società che nasceranno il primo gennaio 2011 dalla scissione di Fiat Group. Fiat Spa, concentrata nel settore automobilistico, sarà contraddistinta da un logo che riporta la scritta Fiat con lettere allungate e di colore blu. Fiat Industrial Spa, rappresentata dai veicoli industriali, dalle macchine per l’agricoltura e le costruzioni e dai relativi motori e trasmissioni, ha mantenuto l’iconografia che era stata creata per Fiat Group. Lo sfondo è il tradizionale blu dell’azienda e la denominazione Fiat Industrial è rappresentata con il colore giallo-arancio. I nuovi marchi, che sono stati realizzati da Robilant Associati, sostituiscono il logo Fiat Group che era stato adottato nell’ottobre di cinque anni fa.

Ruolo guida della holding Il marchio di Fiat Spa - spiega il Lingotto in una nota - nasce "in risposta all’esigenza di differenziare il logo del gruppo automobilistico dal brand di prodotto in modo tale da rafforzare il ruolo guida della holding nella gestione di un complesso produttivo plurimarche. La progettazione del marchio, in particolare, è stata guidata dalla volontà di creare un’icona in cui fosse possibile ritrovare un forte legame tra passato e futuro. Questo ha portato alla riedizione di un logo già rappresentato nell’iconografia storica dell’azienda, ma nel cui carattere è rintracciabile una forte tensione alla modernità e all’innovazione".

Per l'auto debiti tra 1,6 e 2 miliardi L’indebitamento netto di Fiat Spa, la società concentrata nel settore automobilistico, è previsto tra 1,6 e 2 miliardi al primo gennaio 2011. La liquidità sarà pari a 10 miliardi. Lo rende noto l’ad della Fiat Sergio Marchionne. Per i ricavi la previsione è di una crescita dai 32 miliardi stimati per quest’anno a 64 miliardi nel 2014. Intanto, il presidente della Banca europea investimenti (Bei) Philippe Maystadt ha confermato l’impegno della Bei per l’investimento Fiat in Serbia.

Il fatturato di Fiat Industrial Crescerà dai 19 miliardi di euro previsti per il 2010 a 29 miliardi nel 2014, mentre il trading profit passerà da 0,6 a 3,3 miliardi. Sono gli obiettivi finanziari indicati nelle slides che accompagnano la presentazione che l’ad della Fiat, Sergio Marchionne, ha fatto agli analisti a Milano.

Nessun creditore si è opposto alla scissione del gruppo Fiat entro i termini legali previsti e pertanto l’efficacia dell’operazione è confermata a partire dal primo gennaio. Lo rende noto un comunicato del Lingotto, in cui si precisa che le azioni Fiat Industrial saranno negoziabili a partire da lunedì 3 gennaio sul listino di Borsa Italiana.