Marchionne prevede un mercato nero "Vendite peggiori delle stime del 5%"

L'ad Fiat fa sapere che nel 2011 il mercato italiano
dell’auto andrà peggio rispetto allaprevisione di un
calo del 5%. Immatricolazioni giù del 20,5%

Ginevra - Nel 2011 il mercato italiano dell’auto "andrà peggio rispetto alla nostra previsione di un calo del 5%", mentre per l’Europa dovrebbe essere confermata la flessione stimata intorno al 3%. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha spiegato che i dati relativi a febbraio "sono totalmente in linea con quello che mi aspettavo. A marzo il confronto sarà con un periodo in cui c’era ancora la scia degli incentivi. Da aprile invece ci confronteremo con un mercato normale". Intanto sono aumentate del 13% le vendite Chrysler: è l’undicesimo mese consecutivo di incremento. A febbraio 2011 le nuove immatricolazioni di Fiat Group Automobiles sono scese in Italia del -27,09%.

L'alleanza con Chrysler Secondo Marchionne grazie all’alleanza con Chrysler la Lancia ha "risolto i suoi problemi". Conversando con i giornalisti al Salone dell’Auto di Ginevra dove Lancia ha presentato diversi nuovi modelli (dalla Ypsilon alla Thema): "Questo è l’inizio di una lunga collaborazione". "Abbiamo avuto la grandissima fortuna di trovare in Chrysler la sorella gemella della Lancia in Europa - ha aggiunto l'ad del Lingotto - continueremo a sviluppare questi due marchi in maniera parallela e congiunta. Ormai il problema della Lancia è risolto, le abbiamo dato la sostanza di cui aveva bisogno da anni". "Non ho cambiato il mio desiderio di Natale", quello di portare al 51% la quota di Fiat in Chrysler entro il 2011.

Le immatricolazioni in Italia Ancora un segno meno per il mercato dell’auto: a febbraio sono state immatricolate 160.329 autovetture, con una variazione di -20,49% rispetto a febbraio 2010, durante il quale furono immatricolate 201.641 autovetture. Nello stesso periodo si sono registrati 408.440 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +11,49% rispetto a febbraio 2010, durante il quale furono registrati 366.341 trasferimenti di proprietà.