Marchionni per Falcone

Potrebbe essere uno scambio eccellente: la Juventus è alla ricerca di un difensore, la Sampdoria aspetta un esterno. Così i nomi fanno presto a sommarsi e sono quelli di Giulio Falcone e Marco Marchionni. La società bianconera infatti ha chiesto a Riccardo Garrone la cessione del difensore blucerchiato, libero a parametro zero a giugno. Ed è chiaro che la Vecchia Signora fa sempre gola, tanto che lo stesso Falcone ha dichiarato: «Fa piacere che la Juve mi cerchi ma non dipende solo dal sottoscritto. Se la Samp ha progetti anche per l'anno prossimo sono pronto a dare la mia priorità».
E qui nulla di strano anche se Beppe Marotta si affretta a chiarire la situazione: «Falcone per ora è un nostro giocatore, per giugno si vedrà». Questo in sintesi il pensiero dell'amministratore delegato, ma è chiaro che lo scambio si può fare subito: anche perché un tira e molla con Falcone non conviene a nessuno e poi nel club bianconero c'è un giocatore che potrebbe garantire il via libera all'operazione, Marco Marchionni. Scambio non facile, bisogna chiarire subito. Anche perché, con la difesa traballante della squadra bianconera, Deschamps ha bisogno subito di un centrale: Falcone, Gamberoni o Barzagli. La prima scelta è il giocatore del Palermo e proprio a Zamparini è stato offerto Marchionni, ma il patron rosanero ha risposto «No grazie, voglio anche Criscito».
Così è tutto da rifare anche perché si va ad aggiungere problema a problema. Con Marchionni invece la Samp avrebbe risolto la questione esterno, anche se poi Garrone dovrebbe tornare sul mercato per un altro centrale, avendo già perso per infortunio Terlizzi. Si vedrà.
Intanto dopo il pareggio di domenica contro la Fiorentina, Walter Novellino pensa alla Coppa Italia. Contro il Chievo non ci sarà l'altro uomo mercato, Fabio Quagliarella, reduce da una botta alla coscia: così la coppia d'attacco di domani (inizio ore 15) sarà composta da Bonazzoli e Flachi. Obiettivo: passare il turno, anche perché poi, in semifinale, ci sarà quasi sicuramente, l’Inter di Mancini e dei record. Come stimolo basta e avanza.