La marcia «antisciopero» della Solarino

Un sogno americano dal sapore epico. Con American Gangster Ridley Scott narra la storia (vera) di Frank Lucas, spacciatore che negli anni ’70 divenne leggenda a New York, migrando dai marciapiedi di Harlem ai piani alti del potere. Scalati i ranghi e scavalcate le famiglie mafiose locali, il nero Frank Lucas (un magnifico Denzel Washington) riuscì a conquistare l’impero della droga corrompendo poliziotti e imbottendo di eroina le bare dei militari Usa caduti nel Vietnam. A inchiodare Frank Lucas, assicurandolo alla giustizia, contribuì l’inchiesta di un poliziotto grintoso e dal netto codice etico (Russell Crowe) che come Serpico non esita a prendere le distanze dai colleghi pur di incastrare «Superfly» (in 21 sale e in originale al Metropolitan). «La maleducazione generalizzata non è forse la quintessenza dell’amore?» diceva Jane Austen, autrice assurta ad antidoto perfetto, per la vita moderna, da 5 donne e un uomo, ovvero i sei protagonisti della commedia rosa Il club di Jane Austen di Robin Swicord. Tratto dal libro di Karen Joy Fowler, il film è ambientato ai giorni nostri a Sacramento sulla scorta dell’intera bibliografia della Austen. Nel cast Kathy Baker, Maria Bello, Marc Blucas e Emily Blunt (Lux). Tra i film italiani, oltre a SignorinaEffe di Wilma Labate, con Valeria Solarino e Filippo Timi - dramma ambientato a Torino nel settembre 1980, tra i picchetti dei 15mila operai della Fiat in odore di licenziamento e la marcia dei 40mila colletti bianchi dell’azienda contrari allo sciopero (Andromeda, Cineland, Giulio Cesare, Quattro Fontane, Tibur e Ugc Porta di Roma) - esce in esclusiva al Greenwich Riparo di Marco Simon Piccioni: singolare triangolo sentimentale che alla passione mescola tematiche del mondo del lavoro e della globalizzazione. Con Maria De Medeiros e Antonia Liskova.
La sala Trevi domani rende omaggio a Luciano Emmer per il suo 90° genetliaco. Dopo la proiezione delle 17,30 di Con aura… Senz’aura. Viaggio ai confini dell’arte documentario del 2003 girato in soggettiva per riflettere sul significato dell’arte nella vita, seguirà il provino fatto nel ’48 a Mastroianni e alla Bosé per un film mai realizzato che avrebbe dovuto intitolarsi La madre dal romanzo di Grazia Deledda. Sempre domani, prima del faccia a faccia tra Emmer e Ghezzi sarà presentato Bella di notte (’97): viaggio notturno tra le opere della neo-restaurata Galleria Borghese illuminate dalla luce di una torcia (ingresso gratuito).