La marcia di Assisi è per tutti i diritti umani

Benedetto XVI arriva nella città di San Francesco Non parlerà solo di pace

nostro inviato ad Assisi

Benedetto XVI arriva oggi ad Assisi per la sua prima visita nella città del santo patrono d’Italia, in occasione dell’VIII centenario della conversione del frate Poverello. Visiterà i luoghi più significativi legati a Francesco, celebrerà una messa davanti alla basilica, incontrerà i giovani. Al pranzo, con i frati del sacro convento, parteciperà anche il premier Romano Prodi. Nel settembre dell’anno scorso, incontrando i sacerdoti della diocesi di Albano a Castelgandolfo, Ratzinger aveva parlato di San Francesco ricordando che «non era solo un ambientalista o un pacifista», ma era soprattutto «un uomo convertito». Il Papa aveva poi sottolineato il valore dell’«Anno di conversione» indetto dal neo-vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino: «Forse tutti noi possiamo un po’ animare la gioventù per far capire che cos’è la conversione, collegandoci anche alla figura di san Francesco, per cercare una strada che allarghi la vita. Francesco era quasi una specie di play-boy. Poi, ha sentito che questo era insufficiente. Ha sentito la voce del Signore». San Francesco, uomo convertito, è stato successivamente presentato da Ratzinger come esempio della «missione di Gesù, che si riassume in questo: recare ad ogni persona la buona notizia che “Dio è amore” e, proprio per questo, vuole salvare il mondo». Un richiamo a non svuotare l’esperienza radicale ed evangelica di Francesco riducendolo ad un semplice pacifista o ambientalista. Ed è appunto di ieri la notizia che la marcia non si chiamerà più della pace, ma di «tutti i diritti umani per tutti».
Assisi si prepara intanto ad accogliere Benedetto XVI con misure di sicurezza inflessibili ma discrete. Ieri il Papa ha incontrato l’arcivescovo ortodosso di Cipro Crisostomos II e ha affermato l’urgenza di «trovare un linguaggio nuovo per proclamare la fede che ci accomuna».