La marcia dei «No Vat» per zittire la Chiesa

Un corteo composto da oltre mille partecipanti: associazioni gay, lesbo, trans, collettivi di sinistra e universitari a protestare contro «le ingerenze della Chiesa». Tra i temi centrali dell’incontro di ieri a Roma, trattati dai manifestanti «No Vat»ci sono stati «l’ingerenza del Vaticano e del Papa nella sfera pubblica». Sotto accusa sono state la legge 40 sulla procreazione assistita e la legge sull’aborto, che «impediscono alle donne di decidere autonomamente del proprio corpo». Bersagli degli oratori anche i «politici asserviti alla Chiesa», gli attacchi all’autodeterminazione delle donne viste come «mogli e madri schiave all’interno della famiglia tradizionale, il restringimento degli spazi di laicità, la criminalizzazione dei non credenti e gli obiettori di coscienza negli ospedali»