Marcialonga, 8mila "bisonti" del fondo nelle valli di Fiemme e Fassa

Domenica 31 gennaio campioni e appassionati al via per la storica granfondo internazione di 70 chilometri che parte da Moena, si allunga fino a Canazei e arriva a Cavalese. Una grande festa dello sci che richiama sportivi e turisti. Venerdì "apertura" con la Marcialonga Baby, sabato dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero a Predazzo la versione storica e la Marcialonga Star a sostegno della Lilt e la lotta ai tumori

Lo sci di fondo ancora una volta dà spettacolo nelle valli trentine di Fiemme e Fassa dove la "carica dei bisonti" che scattano alla partenza della Marcialonga è il grande spettacolo di sport e passione che va in scena questo fine settimana. I "bisonti" sono gli 8mila al via, sci ai piedi, domenica 31 gennaio, alle 8 da Moena che si allungheranno lungo i tracciato - preparato alla perfezione - che si snoda per 70 chilometri (45 se se si opta per quello light) e propone come novità la salita fino a Canazei e la discea fino a Molina di Fiemme per poi rientrare e concludere la gara a Cavalese dove verso 18.30 sarà festeggiato con tanto di fuochi d'artificio l'arrivo dell'ultimo concorrente.

Sport nelle valli dei cervi e dei camosci, dei grandi silenzi, dei boschi secolari ai piedi delle Dolomiti perché la ski-marathon vede al via grandi campioni - quest'anno partiranno per prime le altlete élite, alle 7.50 - poi gli uomini, seguiti a scaglioni dalle migliaia di appassionati e amatori che rendono davvero grande questa storica manifestazioni arrivata all'edizione numero 43 e conosciuta in tutto il mondo, occasione anche di richiamo turistico in valli che non sono seconde a nessuno per la qualità dell'ospitalità e dell'offerta per lo sci nordico e per quello alpino con i suoi grandi comprensori bianchi.

Per le star del fondo, occhi puntanti su Dario Cologna che debutta alla marcialonga. Il campione svizzero ha un carnet che comprende tre ori olimpici, tre medaglie mondiali, tre trofei in Coppa del Mondo, tre nella specialità Distance e tre vittorie al Tour de Ski. A rendere più appassionante la sfida i fondisti norvegesi con il re della scorsa edizione Tord Asle Gjerdalen detentore di quattro medaglie mondiali (due di queste ottenute in Val di Fiemme), Simen Østensen vincitore della Marcialonga 2014, i fratelli Anders e Jørgen Aukland (il primo vincitore di un oro olimpico a Salt Lake City, il secondo ha trionfato in quattro edizioni della Marcialonga), e ancora Eldar Rønning, autore di un poker di successi ai Mondiali e Øystein Pettersen, campione olimpico a Vancouver 2010.

Dalla Scandinavia sono arrivati anche gli svedesi Jörgen Brink e Oskar Svärd, entrambi protagonisti in tre edizioni della Vasaloppet, Jerry Ahrlin per tre volte dominatore alla Marcialonga e il plurimedagliato Johan Olsson. Se la giocheranno alla grande, la vittoria ma saranno insidiati dal fondista ceco Lukáš Bauer, da Giorgio Di Centa e da chi gioca in casa come Loris Frasnelli, ma anche da Stanislav Řezáč, conquistatore della Marcialonga numero 32, e dal russo Evgenij Dementiev, vincitore di due medaglie ai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006. Deciso a dire la sua anche Thomas Bormolini, campione in carica della Combinata Punto3 Craft dello scorso anno, la speciale graduatoria che somma i tempi delle tre competizioni Marcialonga: Skiing del 31 gennaio, Cycling del 12 giugno e Running del 4 settembre.

Fra le fondiste élite spiccano la vincitrice dello scorso gennaio Katerina Smutna, la svizzera Seraina Boner regina della Marcialonga 2011 e 2013, le campionesse scandinave Kristin Størmer Steira, Britta Johansson Norgren e Sara Lindborg, la giapponese Masako Ishida, oltre alla fenomenale atleta polacca Justyna Kowalczyk che vanta quattro vittorie al Tour de Ski. C’è anche spazio anche per i fuoriclasse di altre discipline, come nel caso delle skirolliste Lisa e Anna Bolzan.

Dopo i primi due gruppi partiranno i senatori, ovvero i fondisti presenti a ogni edizione dal 7 febbraio 1971: avranno come segno distintivo un pettorale giallo e di sicuro per loro ci saranno applausi e incitamente speciale da parte del pubblico assiepato lungo il tracciato bianco. Già, perché la Marcialonga è una grande festa animata da concorrenti e pubblico internazionale fra costumi tipici, spettacoli, mascotte e piatti della tradizione da assaporare nei tanti punti di ristoro.

Prima della kermesse ci sono altri due appuntamenti. Venerdì 29 nel centro di Predazzo c'è la Marcialonga Baby con partenza alle 16, una simpatica passeggiata sulla neve dei piccoli fondisti, con gli sci allacciati alle scarpine.
Sabato 30 gennaio va in scena con inizio alle 9.30 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero il revival dello sci di fondo della Marcialonga Story con arriva a Predazzo. In pista solo sci e abiti d’epoca, per un viaggio nel tempo lungo 11 chilometri.
Alle 13, sempre allo Stadio del Fondo scatta la Marcialonga Stars dedicata alla "sfida delle sfide": la lotta contro i tumori. Una sciata-ciaspolata di 3 chilometri alla quale partecipano personaggi dello sport, del giornalismo e dello spettacolo, per dare visibilità alla Lilt, la Lega italiana lotta ai tumori. Fra i protagonisti delle passate edizioni il canoista olimpico Antonio Rossi, il ciclista Claudio El Diablo Chiappucci, il campione di motociclismo Roberto Locatelli, il fondista Cristian Zorzi, il signore degli anelli Jury Chechi.
Alle 14 scendono in pista i bambini (6-12 anni) per la Minimarcialonga di tre chilometri e alle 14.30, partono i ragazzi per la Marcialonga Young di 4 chilometri. Altre gare della Marcialonga Young (9 e 15 km.) sono in programma domenica, alle 8.45, a Lago di Tesero.

www.marcialonga.it