MARCO LODOLA Le sculture che danno luce alla città

È arrivato a quota dodici Andrea Camilleri con la serie dedicata al commissario più famoso d’Italia. Salvo Montalbano è impegnato, nel nuovo La pista di sabbia, in una indagine che ruota intorno alle scommesse ippiche di una parte della aristocrazia terriera. Un romanzo nato da un fatto di cronaca realmente accaduto e letto, in Toscana, su un giornale locale che ha ispirato lo scrittore siciliano. Una mattina, Montalbano, spalancando le persiane di casa vede «un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta ’nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci». Il cavallo sparisce ma lo stesso giorno Rachele Estermann denuncia il furto di un suo purosangue; stessa cosa è successa al ricco Saverio Lo Duca. La morte del custode delle scuderie indirizza il commissario ad indagare nel mondo delle corse e delle scommesse clandestine. Intanto, ignoti entrano periodicamente nella sua abitazione di Marinella mettendo tutto sottosopra ma senza rubare nulla. Nella vicenda, ruotano i soliti noti che hanno accompagnato le gesta del commissario fin dal suo esordio. Libro adatto per la lettura in vacanza, che si divora in pochi giorni (è il pregio-difetto di Camilleri). Le situazioni, come naturale che sia, cominciano a diventare, per certi versi, ripetitive ma il suo pubblico non sembra patirne; anzi, proprio questa familiarità, di gesti e abitudini, di sapori e odori percepiti, è condizione imprescindibile, indipendentemente dalle trame via via imbastite.
La bambola che dorme, ultimo romanzo di Jeffery Deaver, fa riferimento a Theresa, una bambina scampata al terribile massacro della sua famiglia perché dormiva sul lettino, tra le bambole. Per il plurimo omicidio viene incarcerato Daniel Raymond Pell. Questo l’antefatto risalente al 1999. Ai giorni nostri, ritroviamo Kathryn Dance, l’agente che i lettori di Deaver avevano incontrato ne La luna fredda. Esperta di cinesica, deve capire se «il figlio di Manson» come viene ribattezzato Pell, sia colpevole anche di un altro delitto del passato rimasto irrisolto. Nella lotta tra menti, sembra prevalere l’omicida che riesce a scappare dal carcere. Per ritrovarlo, occorre scavare nel suo passato e fare luce su tre parole digitate da Pell sul motore di ricerca del pc. Gli ingredienti dei romanzi di Deaver si ritrovano tutti, perfettamente dosati e pronti ad essere gustati, particolarmente sotto l’ombrellone.
I libri più letti a Milano dall’11 al 17 giugno 2007
1) La pista di sabbia (Camilleri); 2) Mille splendidi soli (Hosseini); 3) La casta (Stella, Rizzo): 4) Cercasi Niki disperatamente (Moccia) 5) Il cacciatore di aquiloni (Hosseini); 6) Le inchieste del commissario Collura (Camilleri); 7) La strega di Portobello (Coelho); 8) La bambola che dorme (Deaver); 9) Alle fonti del Nilo (Smith); 10) Nelle mani giuste (De Cataldo).
maurizio.acerbi@ilgiornale.it