Marcos, il sesso è l’anima della rivoluzione

Languendo l’attività rivoluzionaria nei torpori della selva Lacandona, il subcomandante Marcos ha annunciato al mondo che il suo nuovo libro sarà un romanzo erotico. Tempistica e marketing da sgamato conoscitore del sistema capitalistico, Marcos non rivela particolari se non che sarà pieno di scene di sesso. Ha dichiarato: «Sono certo che andrà a ruba, basta che riempiamo la copertina di “vietato ai minori di...”». Tutto per finanziare la causa rivoluzionaria, si capisce (già ci provò sfidando l’Inter a calcetto). Filosofo, poeta e scrittore, il leader rivoluzionario zapatista nato maoista, passato dall’ortodossia marxista-leninista per approdare al movimento antiglobalizzazione, ha varcato il Rubicone del mercato mondiale.
Abituato a foraggiare il suo popolo con lettere e comunicati, sui quali politologi e studiosi sprecano parole di giubilo e gli studenti universitari stilano tesi di laurea, Marcos lancia un nuovo messaggio: il sesso è l’anima della rivoluzione. Il subcomandante, da vero rivoluzionario, sa che il fine giustifica i mezzi. Infatti usa le armi e la violenza dei suoi guerriglieri per liberare il globo dalla guerra. Usa Internet e la rete per combattere la globalizzazione. Usa il vituperato mercato (quel «crimine di lesa umanità chiamato capitalismo») per raccogliere fondi contro il sistema neoliberista. Marcos è uno che sa abbastanza bene come funziona il sistema per prendersene gioco. Uno che di se stesso dice: «Io non esisto nel mondo reale, io esisto solo come mito» dimostra di essere molto più ironico di tanti che pensano di essere dei miti e invece esistono solo nel mondo reale.
Lui non si prende sul serio. Ma chi glielo spiega ora ai milioni di adepti, ai «comitati Chiapas» e vari gruppi terzomondisti e alla vasta rete di idolatri via Web? Vacilla Walter Veltroni: da fonti bene informate siamo venuti a sapere che il sindaco di Roma stia pensando di abbandonare i temi terzomondisti per darsi al porno. Mentre Fausto Bertinotti, il verde Paolo Cento, i ministri Pecoraro Scanio e Paolo Ferrero pare accarezzino l’idea di scrivere romanzi hard e commedie sexy. Contatti sono già in corso con le principali case editrici. La rivoluzione erotica bussa alla porta (della camera da letto).
caterina.soffici@ilgiornale.it