Marcuzzi-Chiabotto la passerella è tutta per le «Iene»

Le conduttrici: «Ma nella vita ci piace la comodità»

Primo, non se la tirano. Secondo sono belle e simpatiche. Terzo hanno in comune la stessa trasmissione. Alessia Marcuzzi alle Iene è arrivata prima di Cristina Chiabotto ma entrambe l’hanno presa con la stessa filosofia. Che in pratica significa avere humour, sapersi prendere in giro, essere autoironiche e autocritiche, saper incassare mazzate e anche avere la capacità di ridarle e ritornarle al mittente. Per tutte due, alla fine, un gran divertimento che esce dallo schermo. E per tutte e due anche la moda diventa un momento ulteriore di svago. Alessia era da Kristina Ti «per amicizia e solo per amicizia».
In effetti, al Grande Fratello, veste, per ora, esclusivamente Chanel, ed è elegantissima. Quindi dalla stilista piemontese è arrivata per un motivo affettivo. «Non fatemi parlare di tendenze, non so nulla. Metto addosso quel che mi piace come questo spolverino Principe di Galles, blusa di chiffon a fiori di Cristina. Avevo iniziato a conoscerla attraverso i suoi costumi da bagno che mi piacevano moltissimo». La blusa, portata sopra jeans aderenti e tacchi alti, ha una scollatura molto generosa. «Sì, amo trasparenze e scollature e soprattutto abbinare cose estive a invernali. Non metto le calze». Anche la ex miss Italia adora i jeans che mette sempre. «La comodità prima di tutto però se c’è l’occasione giusta l’abito da sera lo voglio importante». Lei ne ha addosso uno di Clips nero di velluto con scollo all’americana, collo alto tutto ricamato. «Con un vestito così mi sento a mio agio anche se è da gran sera». Prima sfilata? «No ma solo da quando ho vinto il titolo. Prima vivevo nel mio paesello in Piemonte, con i miei compagni di scuola». Vita semplice per la diciannovenne Chiabotto, ormai star televisiva. «Già, è tutto cambiato, sono molto felice». Quindi consiglierebbe a qualsiasi ragazza di partecipare al concorso di miss? «Senz’altro perché significa entrare in questo mondo dalla porta principale. Ma se poi non ci metti del tuo, tutto finisce lì».