Il mare è la meta preferita: al top in Italia c'è la Sardegna

Il 74,1% degli italiani rimarrà in Italia. Cambia qualcosa anche nella scelta del periodo prescelto dagli italiani: agosto perde appeal
e scende dal 59,7% del 2006 al 56,2% delle preferenze

Roma - In un panorama di previsioni negative, con il 51% degli italiani che dichiara di non aver fatto e di non avere intenzione di fare vacanze estive, gli unici dati incoraggianti arrivano dalla scelta geografica delle vacanze estive, con l’Italia che si conferma la meta preferita dalla stragrande maggioranza. È quanto risulta dall’indagine di Federalberghi secondo la quale infatti il 74,1% degli italiani (rispetto al 68% del 2006) rimarrà nei confini nazionali ed il 23,8% (rispetto al 28,5% del 2006) sceglierà mete estere. Al top delle preferenze, anche quest’anno, risulta il mare con la Sardegna "regina" delle vacanze. Per quanto attiene la durata delle vacanze, si registra un lieve incremento rispetto al 2006 con 15 notti fuori casa rispetto alle 13 notti dell’anno scorso.

La vacanza principale risulta invece in linea con il 2006 e si ferma a 12 notti. Il che vuol dire che l’italiano che sta facendo vacanze in questo periodo estivo in media effettuerà un periodo continuativo attorno ai 12 giorni ed almeno un paio di week end con 1 pernottamento fuori casa. Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani sarà ’consumatà in località marine. Il 75,4% preferirà la spiaggia (rispetto al 71% del 2006) con il dettaglio che vede il 68,4% che sceglierà il mare della Penisola o delle due isole maggiori, mentre il 7% (rispetto al 9% del 2006) si riverserà nelle isole minori. Segue in classifica generale la montagna con il 15,3% delle preferenze (rispetto al 13,4% del 2006), e le località d’arte con il 2,9% (rispetto al 2,7% del 2006). Crollo nelle località termali dove si attesterà l’1,4% della domanda complessiva italiana, rispetto al 4,7% del 2006. Cambia qualcosa anche nella scelta del periodo prescelto dagli italiani: agosto perde appeal e scende dal 59,7% del 2006 al 56,2% delle preferenze.