Mare del Nord in tempesta Inondazioni e sfollati

E' la peggior minaccia dal 1953: in quell'occasione morirono 2mila persone. Chiuse le postazioni petrolifere al largo della Norvegia. Ma il peggio è passato

Londra - Il peggio sembra passato, la tempesta di vento e pioggia che ha investito l’Inghilterra, l’Olanda e i paesi scandinavi è calata di intensità ma l’allarme resta. Nel pomeriggio il maltempo è arrivato sulle coste della Germania, in particolare nel porto di Amburgo. Resta per ora chiuso dalla diga il porto olandese di Rotterdam. La forza del vento e delle onde nel mare del Nord ha costretto le autorità tedesche a chiudere temporaneamente il canale di Kiel dove sono bloccate un’ottantina di imbarcazioni, mentre fra Brema e la frontiera danese sono stati registrati venti a 130 km/h. C’è timore nel porto di Amburgo, dove le autorità cittadine paventano lo straripamento dell’Elba e dei canali che attraversano il centro della città. L’acqua dei canali è segnalata fra i 3 e i 5 metri al di sopra della media abituale, per ora risulta inondato il locale mercato del pesce, una delle attrazioni di Amburgo.

Inghilterra Si è allentata la tensione in Inghilterra, dove il peggio sembra essere stato evitato, in particolare la concomitanza fra tempesta e alta marea che avrebbe provocato un fenomeno ondoso particolarmente preoccupante. Migliorata anche la situazione nella regione più esposta l’East Anglia, mentre la protezione civile continua a sorvegliare da vicino la situazione soprattutto nel Kent. Migliaia di persone sono state evacuate per precauzione, nel timore che le loro case potessero essere sommerse. Le famiglie hanno alloggiato in scuole e locali improvvisati per l’accoglienza, mentre molte strade sono ancora interrotte. In mattinata, il premier Gordon Brown ha presieduto una riunione del comitato ministeriale di emergenza Cobra.

Olanda Pochi danni, rispetto alle previsioni (non più di 500.000 euro secondo le assicurazioni) anche in Olanda dove per la prima volta sono state chiuse tutte le dighe, compresa quella che protegge il porto di Rotterdam, il principale in Europa. Decisamente più tranquilla la situazione in Belgio, dove restano in difficoltà soltanto una decina di imbarcazioni che tentano di entrare e uscire dal porto di Anversa ma che tuttora sono bloccate dal vento e dal mare agitato.

Scandinavia Oltre alla Germania, restano in allerta anche alcune regioni dei paesi scandinavi, in particolare la Danimarca, dove la tempesta è in arrivo sulla costa occidentale con venti a 25 km/h e acqua alta un metro e mezzo più della media. Riprende invece, anche se gradualmente, la produzione di petrolio nelle piattaforme al largo della Norvegia, che molte società erano state costrette a interrompere.