Il mare del Tigullio «bagna» Pechino

Tutta «colpa» di qualche testone ligure. Se quest’anno alle Olimpiadi di Pechino verrà assegnata una medaglia d’oro in più, se lo sport accoglie una nuova disciplina è merito della tenacia e dell’amore per il mare degli organizzatori della Cavi-Sestri Levante, una gara di mezzofondo di nuoto che torna quest’anno, il 2 agosto, proprio a pochi giorni dal debutto olimpico della specialità.
Sembra roba da Settimana Enigmistica, ma forse non tutti sanno che le gare di nuoto in mare erano, fino a 23 anni fa, vietatissime dalla Federazione Italiana Nuoto. Gli atleti che partecipavano venivano squalificati anche per uno o due anni. Questioni di sicurezza, di incolumità degli atleti pronti a sfidare onde e fortunali, che però avevano di fatto cancellato queste competizioni, fin dal dopoguerra. Persino un campione come Giulio Travaglio, vincitore di cinque Capri-Napoli, gara che vale un titolo mondiale, incappò nella squalifica. Nonostante ciò, nel 1975, venne organizzata la prima edizione della Cavi-Sestri Levante, due chilometri e mezzo di bracciate durissime. Alla gara partecipò (e vinse) Aurelio Bisso, neo campione del mondo di nuoto pinnato. Era la sfida alla Federazione. Seguirono altre gare, il calendario ritrovò la Capri-Napoli con grandi nomi. E alla fine anche la Fin dovette cedere. Nel 1985 il nuoto in mare venne riconosciuto. Ieri un grande campione di nuoto, il chiavarese Marco Formentini, ha tenuto a battesimo l’edizione 2008 della Cavi-Sestri che si disputerà il 2 agosto. La manifestazione, fortemente voluta dall’organizzatore Fabrizio Noceti della società ASD Lavagna ’90 del presidente Orazio Petroli e dalla stessa Fin rappresentata dal numero uno ligure Silvio Todiere, è stata presentata ieri a Lavagna. Diciotto giorni dopo, una gara di fondo in mare, per la prima volta, varrà a Pechino una medaglia d’oro olimpica. Ma il record della Cavi-Sestri non potrà più batterlo nessuno.