Marea nera: la Casa Bianca denuncia la Bp e i Lloyds

Washington L’amministrazione Obama ha sporto denuncia, per la Marea Nera nel Golfo del Messico, contro una serie di protagonisti del dramma, tra cui Bp e Lloyds. Il ricorso presentato dal ministero della Giustizia chiede ai tribunali di non porre nessun limite finanziario, in particolare per il pagamento dei danni e le operazioni di recupero dell’ambiente.
Il 20 aprile scorso una esplosione alla piattaforma Deepwater Horizon al largo della Louisiana aveva provocato la morte di 11 persone, e quindi la marea di petrolio più vasta della storia. Il governo americano chiede che le compagnie vengano ritenute responsabili dei costi della soluzione della crisi e per i danni provocati dalla perdita di greggio. Le altre compagnie querelate sono la Anadarko Exploration & Production LP, la Anadarko Petroleum Corp, la Moex Offshore 2007 LLC, la Triton Asset Leasing Gmbh, la Transocean Holdings LLC, la Transocean Offshore Deepwater Drilling Inc., la Transocean Deepwater Inc.; e la società assicuratrice della Bp, la Qbe.
Tranne che per Lloyds, l’amministrazione Obama ha chiesto al giudice di New Orleans risarcimenti per danni illimitati, ben oltre i 75 milioni di dollari stabiliti come tetto dall’Oil Pollution Act.