La Margherita cede in cambio di una poltrona

Michela Giachetta

Manca solo l’annuncio ufficiale, ma la squadra di Veltroni ormai è pronta a scendere in campo. Si sono concluse ieri sera le trattative, i faccia a faccia fra i diversi partiti e il sindaco che ha cercato di mettere a posto tutte le caselle. Tenendo conto dei voti ottenuti dalle diverse coalizioni alle Amministrative, del ruolo di ognuno di esse nella costruzione del futuro Partito democratico, delle richieste avanzate da tutti. Il nodo sul vicesindaco lo scioglie lo stesso Veltroni: sarà Maria Pia Garavaglia, esponente della Margherita, nonostante l’opposizione iniziale di alcuni esponenti del suo stesso partito. I Dl acquistano anche un assessorato in più: diventano cinque, infatti, contro i quattro della passata consiliatura. L’unico confermato è Claudio Minelli al Patrimonio. Le nuove entrate, invece, sono Lucio D’Ubaldo (Personale), che sostituisce Giovanni Hermanin, impegnato in Regione e Gaetano Rizzo (Commercio), che prende il posto di Franco Cioffarelli. E per soddisfare le richieste del sindaco, che ha preteso una giunta per metà al femminile, ci sarà anche una donna, Lia Di Renzo, ex preside della scuola media Mazzini e candidata nell’Ulivo per Veltroni nel I Municipio, che prenderebbe il posto di Pamela Pantano, occupandosi dell’assessorato alla Famiglia.
L’altro grosso numero di incarichi in giunta l’avranno, com’era prevedibile, i Ds, tutti riconfermati. Giancarlo D’Alessandro continuerà a occuparsi di Lavori Pubblici, Mauro Calamante (Mobilità) avrà il suo bel da fare con metropolitane da costruire, progetti stradali da terminare e tutti i problemi legati al trasporto, settore da riassestare. Roberto Morassut, (Urbanistica) uno dei principali artefici del Piano Regolatore, potrà seguirne la messa in atto, Maria Coscia resta all’assessorato alla Scuola e Gianni Borgna (Cultura) organizzerà ancora concerti ed eventi in città.
Per quanto riguarda i Verdi, viene riconfermato Dario Esposito all’Ambiente. Anche per Marco Causi (Bilancio) e Raffaella Milano (Politiche Sociali), entrambi in «quota Veltroni», ricopriranno lo stesso incarico avuto in passato. Chi, invece, non avrà un posto in Giunta sono i Moderati per Veltroni. Pare che il motivo di tale esclusione sia che sono mancati accordi preelettorali in tal senso. La conclusione è che il partito avrà solo la delega alla cooperazione, incarico che ricoprirà Alberto Michelini. La Lista civica per Veltroni, invece, dovrebbe avere un assessore, probabilmente donna. All’interno dello stesso partito, Fabrizio Panecaldo, fino a ieri delegato al sindaco per i Parcheggi, resta in quel campo: a lui, infatti, è stata affidata la delega alla Sosta. Rifondazione rimane, come nella precedente consiliatura, con un solo posto in Sala delle Bandiere, il luogo in cui tradizionalmente si riunisce la Giunta, ma Paolo Carrazza dovrebbe essere sostituito da Dante Pomponi. L’incarico è lo stesso, quello per le Periferie. Rimane al suo posto, invece, Ileana Argentin, delegata all’Handicap, anche se si era parlato di una trasformazione di quel posto in assessorato. Ma - come conferma la stessa Argentin - «nessuno mi ha fatto sapere nulla in tal senso». Lascia Liliana Ferraro: quello che era il suo incarico (delega alla Sicurezza) sarà riassorbito presso il Gabinetto del sindaco, avocato già dal vicecapo di Gabinetto Luca Odevaine. Dovrebbe rimanere fuori dalla Giunta, infine, Silvio di Francia, per il quale nei giorni scorsi si era parlato di un assessorato ai Rapporti con le Istituzioni.