La Margherita serve in tavola con i Ds

Ci saranno anche i volontari della Margherita alla sessantaduesima festa dell'Unità in programma alla Fiera di Genova dal 29 agosto. I segretari hanno dato il loro consenso alla richiesta arrivata dal collega provinciale Ds Victor Rosato. Serviranno trofie, focaccia col formaggio, ma anche carne, polenta, funghi e vino alle decine di migliaia di utenti che per diciannove giorni andranno a girare per i 41 stand spostati nell'area della marina della Fiera dopo l'abbattimento del padiglione B. Una festa, presentata ieri mattina dallo staff organizzativo, che costa ai Ds un milione di euro. Uno spazio di 30mila metri quadrati dove verranno accolte circa mezzo milione di persone e verranno serviti trentamila primi piatti, quarantamila secondi, cinquecento tonnellate di carne, ventitremila litri di vino e tre o quattro tonnellate di funghi.
La festa dell'Unità non è soltanto una sagra. A Genova, anche se nel 2007 la festa nazionale ha sede a Bologna, arriveranno i big della politica. Da Bersani a Veltroni, Di Pietro, Ferrero, De Piccoli, Letta, Damiano, Gentiloni, Finocchiaro, Fassino, ma anche quelli dell'imprenditoria, come il presidente delle ferrovie Moretti e, a sorpresa, gli organizzatori hanno invitato pure Renzo Piano che dovrebbe, in un dibattito, presentare e discutere i progetti per il capoluogo ligure. Il programma definitivo non è stato ancora presentato, ma non ci saranno convegni e dibattiti in contemporanea come gli altri anni. Si punta a dare il segnale del matrimonio con la Margherita e a discutere sul partito democratico come su altri temi come quelli della scuola genovese, dell'urbanistica cittadina, del lavoro. Ci sarà anche una postazione Internet dove gli utenti che partecipano alla festa potranno consultare ondine i programmi e navigare nella rete. «Organizziamo la festa dell'Unità del 2007 - spiega Rosato - con lo stesso spirito di quella realizzata, per la prima volta, nel dopoguerra da Pajetta. Non sarà l'ultima festa dell'Unità, ma l'anno prossimo speriamo che ci siano tutti i componenti del costituente partito democratico. La festa rimane un patrimonio gratuito per la città sotto il profilo politico e culturale. I diciannove giorni si collocano a ridosso delle primarie che daranno avvio alla costituzione del partito democratico. L'appuntamento di Genova è dunque importante anche a livello nazionale. Abbiamo scelto lo slogan io corro alla festa rispetto alla dimensione del partecipare e dell'esserci».
Gli spettacoli saranno realizzati nei quattro grandi stand al Palasport, per i concerti a pagamento, all'ingresso della festa per altri spettacoli gratuiti, e alla Marina per le esibizioni dei gruppi musicali dei giovani genovesi e la balera con musica folk e ballo liscio. Davanti agli ormeggi ci saranno i ristoranti con l'osteria genovese, la paella, la focaccia di Recco, la farinata, il baccalà, la friggitoria, le focaccette di Crevari, le focaccette di Quinto, la pizzeria, il kebab, i bomboloni, le piadine, i funghi il romagnolo, la grigliata, il sapore di mare. Intorno alcuni bar con grapperia, rhumeria, birreria della sinistra giovanile. «L'immagine principale della campagna per pubblicizzare la festa - spiega Anna Castellano - ha come sfondo costante il mare, sia per rimarcare la nuova collocazione della festa presso la fiera del mare, sia come elemento visivo che evoca il senso di uno spazio aperto di opportunità e in costante movimento».