Marguerite Parigot

Questa suora carmelitana francese, morta non ancora trentenne, nacque nel 1619 a Beaune, cittadina in cui le carmelitane di Digione avevano appena fondato un nuovo Carmelo. Rimasta orfana di madre a undici anni, Marguerite venne affidata da uno zio sacerdote proprio a queste suore. La ragazzina aveva già avuto il singolare privilegio di conoscere la sua vocazione religiosa nell’infanzia; infatti, ci aveva pensato appena giunta all’età della ragione e aveva ottenuto una speciale dispensa per poter fare la prima comunione a nove anni, cosa che in quei tempi di diffuso rigorismo giansenista era davvero un’eccezione. Nel Carmelo di Beaune volle restare come novizia, assumendo il nome religioso di Margherita del SS. Sacramento. Nella stretta clausura non le mancarono difficoltà e tentazioni, ma la sua particolare devozione a Gesù Bambino non solo la faceva procedere imperterrita sulla via della santità ma la favoriva anche di visioni e apparizioni dello stesso Bambino. Quest’ultimo, la notte di Natale del 1638, le chiese un luogo in cui poter stare, e lei fece approntare una cappella con una statua di Lui, ai piedi della quale veniva ogni giorno a deporre i foglietti con le richieste che la gente le faceva. Sì, perché la giovane suora era richiestissima da persone di ogni ceto e condizione, che si presentavano alla grata del Carmelo per chiedere consiglio e preghiere. Nel 1644 suor Margherita seppe per via soprannaturale che il suo tempo stava per scadere. Infatti, si ammalò e dovette praticamente trascorrere gli ultimi anni nell’infermeria del convento. Morì nel 1648.
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