Maria Antonina Kratoschwil

Si tratta di una suora polacca di quarantun anni, delle Scolastiche di Notre Dame, una congregazione dedita all’insegnamento femminile. Fu arrestata dalla Gestapo nel 1942 e portata a Stanislawow. In meno di due mesi di maltrattamenti e sevizie se ne andò. Suor Maria Antonina era in religione dal 1909 e al tempo dell’arresto era superiora della casa di Mikuliczyn. Poiché è solo una dei cento e otto martiri polacchi beatificati nel 1999, non sono riuscito a procurarmi il dossier completo e non so dirvi per quali accuse la polizia politica nazista la detenne nel suo comando, interrogandola giorno e notte con metodi che lascio alla vostra immaginazione. Del resto, che importanza ha? È dai tempi del Vangelo che tutta la tragedia umana ruota intorno alla lotta su chi debba far da maestro al popolo. Il braccio di ferro, a questo proposito, tra Cristo e farisei e dottori occupa praticamente tutta la scena evangelica e si sa com’è andata a finire. Si può senz’altro dire che chi ha letto il Vangelo sa già tutto e quasi non ha bisogno neanche di leggere i giornali. La Chiesa, per bocca di un suo cardinale, dice la sua sui comportamenti umani e subito si alza il coro indignato per l’“inammissibile ingerenza”. Déjà vu. Vecchia storia, stravecchia. Già: non è la Chiesa ad aver diritto di insegnare, bensì lo Stato. E chi è “lo Stato” oggi? Boh. Al tempo di Luigi XIII era abbastanza chiaro, oggi molto meno. Certo, è singolare: la Chiesa, ci si creda o no, dice che il diritto di insegnare gliel’ha dato Dio in persona. Gli altri, fanno derivare il loro da una percentuale. www.rinocammilleri.it