Maria contro tutti: voti bugiardi e incoerenti, gli insegnanti sbagliano

Show e polemiche nel pomeridiano di domenica: i blu vincono la sfida ma rinunciano al premio perché ottenuto grazie a giudizi inesatti. De Filippi minaccia: «Invito una commissione di esterni» E molti docenti il prossimo anno potrebbero fare le valigie

E venne il «Dies Irae». La domenica di Canale 5 non è stata proprio una cosetta tra... «Amici» e negli studi di Cinecittàè esploso un vulcano. C'è voluta un'oretta buona prima che volassero gli stracci, c'è voluto che si esibissero tutti i blu: in palio, per chi avrebbe vinto la gara domenicale, c'era la possibilità di inibire il televoto agli avversari nell'ultima prova di Gara-otto in onda mercoledì alle 21 su Canale 5 (meccanismo che, se esercitato a Gara-sette, una settimana fa, avrebbe ribaltato l'esito finale). C'è voluto, soprattutto, che si arrivasse all'esibizione di Martina, la «piccola Mina de noantri», costretta a dare forfait per l'influenza, ma presente allo spettacolo con volto evidentemente provato. C'è voluta la provocazione di Maria De Filippi che ha tentato di far fare alla commissione i pronostici su chi arriverà alla finalissima. Risultato: pareri di comodo, frasi di circostanza, ipocrisia alle stelle, sincerità persa per strada. Un atteggiamento che si sposava con un altro argomento di scontro nelle ultime sessioni domenicali: i voti spesso senza criterio e in evidente contraddizione l'uno con l'altro. Per gioco, insomma. Con gli insegnanti che se la ridevano, pasticciando le lavagnette. Come bimbi a scuola. Ebbene, all'ennesima burla, Maria è esplosa. Giustamente. Il vulcano De Filippi è partito con una requisitoria secca: sul banco degli imputati tutti i professori. «Questo programma mette in palio 200mila euro e un contratto discografico, votare senza coerenza è tradire la trasmissione, i ragazzi e gli spettatori». E mentre di qua dal video si rimaneva basiti, Martina piangeva. È stata il pretesto del conflitto: prima le critiche esagerate, sproporzionate, cattive di una «signora» che poco sapeva in fatto di educazione e meno ancora di cultura musicale. «Non era una signora» insomma, per dirla con la Bertè tanto che lo share potè più del Galateo. E l'ha aggredita, insultata, lasciata alla mercè del pubblico senza che nessuno, nemmeno tra gli insegnanti, si fosse sentito in dovere di spezzare una mezza lancia per lei. Martina si è difesa, da sola, con i denti, con il magone. Mentre Gabriella Scalise e Grazia Di Michele osservavano, zitte, quella «loro» allieva fatta a fettine in balìa di una sconosciuta che poco aveva della nobildonna bimillenaria. Maria allora ha affondato, chiedendo perché Martina non meritasse di raggiungere la finale. Naturalmente ipocrisia trionfa e in pochi le negano l'accesso: solo Luca Jurman dopo essere stato messo alle strette. La commissione si barcamena tra le figuracce. Nessuno ammette di aver detto, lontano dai riflettori, che lei non merita la finale. Per di più, dopo averla salvata a larga maggioranza, al termine della sconfitta blu di mercoledì. Martina si sente indesiderata, raccoglie l'aiuto della compagna e amica Alessandra, la voce black dei blu. I bianchi, in collegamento dalla loro casa, assistono storditi allo show di Maria contro tutti e al «dàlli a Martina». Solo Mario scopre che Jurman non lo ha mai amato e che, quando canta in sala prove, il maestro si mette un cappello per non sentirlo. Fino ad allora Mario sapeva di non essere in cima alle preferenze del pelato insegnante milanese ma si consolava con le coccole di Grazia Di Michele e, in parte, di Gabriella fan schierata invece per il bianco Luca Napolitano. Maria non si accontenta, affonda i colpi e annuncia di voler convocare una commissione esterna. Tra gli insegnanti c'è disorientamento: Garrison confessa di aver sempre votato con onestà ma ammette di aver fatto qualche «casino», Steve tace come sempre, Fioretta spiega di dare i voti con il criterio della dizione e i ballerini prendono il massimo. È la Caporetto dei professori. Maria non lo dice apertamente ma lascia intuire che il prossimo anno potrebbero essere in molti a fare le valigie; Fioretta, in conflitto con la collega Di Michele, la rassicura che fra due settimane non dovrà più sopportarla; Palma glissa; Maura penalizza Valerio che canta una hit del programma e gli dice «Stavolta non mi sei piaciuto» dopo averlo già sentito mille volte.È la fine. Cade il castello. Anche quando si invertono le parti, bianchi in studio e blu a casina, non cessano le polemiche. Martina minaccia di lasciare il programma mentre dai blog la rivale Silvia (eliminata dieci giorni fa) continua a schiumare rabbia e rancore verso l'ex collega che inadeguati spettatori raccolgono e riversano in studio bersagliando «la piccola Mina» la quale chiude amara: «Non si tratta così una ragazza di 21 anni». E scendono le lacrime. Alessandra, la black dei blu, è uno straccio, Maria confessa di averla dovuta sorreggere moralmente perché voleva gettare la spugna anche lei. Ma la guerra non finisce con il programma. Passano 24 ore e Martina decide la sua sorte: resterà e cercherà di andare più lontano possibile, ma rinuncia a Gabriella Scalise e Grazia Di Michele che finora la avevano «allenata» per fiducia esaurita. Si consegna alle cure di Pino Perris, il pianista spesso dietro le quinte, che ora ritorna in pista dopo aver fatto da trainer due anni fa per i bianchi e in particolare per Meeex. Finisce anche che i blu, trionfatori del pomeridiano domenicale, rinunciano al loro trofeo: inibire una sfida agli avversari. Spiegano di non volere vantaggi ottenuti grazie a voti scorretti e immotivati da parte degli insegnanti. Probabilmente conserveranno un piccolo vantaggio morale ma i voti veri, quelli del pubblico sono un'altra cosa. O almeno si spera. Certo il prossimo anno molte cose dovranno cambiare e, se gli insegnanti, almeno in parte, resteranno gli stessi dovranno esserci atteggiamenti e criteri differenti. E ora scalda i muscoli una commissione di esterni, pronti a scendere in teatro per assicurare voti equi ai ragazzi. Per stavolta però ha vinto Maria. Grandissima. Una lode solenne va ai ragazzi blu (i bianchi erano troppo smarriti e stupiti davanti a quell'inimmaginabile apocalisse). Bocciatura senza appello per gli insegnanti ai quali ora, forse, non resta che riprendere la chitarra e tornare a cantare...