Maria Stuarda contro Elisabetta Al Piccolo due regine in conflitto

Dopo i consensi di pubblico e di critica ottenuti da Elettra, spettacolo insignito del Premio Speciale Ubu 2005 per l’originale uso dell’olofonia in funzione di linguaggio in scena al Teatro Studio nella scorsa stagione, il Mercadante Teatro Stabile di Napoli torna al Piccolo da oggi con un nuovo spettacolo diretto da Andrea De Rosa, Maria Stuart di Friedrich Schiller.
Lo sfondo storico della vicenda di Maria Stuart è quello dell’Europa del conflitto religioso tra cattolici e protestanti della fine del Cinquecento. Ed è tutta una storia di teste tagliate, a cominciare dall’immagini della decapitazione di Nick Berg. In Francia, nella notte di San Bartolomeo (23 agosto 1572) migliaia di protestanti vengono sgozzati: duemila in una sola notte, circa dodicimila nei giorni seguenti. Un massacro feroce, come pochi altri nella storia. La reazione dei protestanti fu altrettanto violenta. L’Inghilterra, come l’intera Europa, viveva nel terrore. I nemici del regno (cattolici) venivano torturati, tenuti in vita a soffrire fino alla morte. La tortura, oltre che un mezzo per estorcere informazioni e confessioni, era anche un crudele mezzo per mantenere il potere attraverso il «terrore». In nome di Dio, Londra metteva in mostra tutti i giorni le teste mozzate dei suoi nemici.
La grandissima teatralità di questo testo si sprigiona dall'antitesi dei caratteri di due regine: Maria, incarcerata per un omicidio che si presume abbia commesso, ma in realtà perché è cattolica in un’Inghilterra protestante; Elisabetta, al potere, tormentata dal dramma di dover emettere la condanna a morte della regina di Scozia per tutelare il proprio Paese. Due mondi contrapposti, che rappresentano due punti di vista umani e scenici profondamente diversi, ma che in ogni sequenza si scambiano regolarmente: quello di Maria fatto di amore, di bellezza, di moralità, di morte trasfiguratrice; quello di Elisabetta fatto di ipocrita ragion di Stato, solo apparentemente trionfante. In realtà la vittoria appartiene tutta a Maria, che va incontro alla morte con suprema dignità morale, mentre Elisabetta paga il successo politico rinunziando alla rispettabilità e all’amore.
A ricoprire i ruoli delle due sovrane, con i loro affascinanti universi interiori - in conflitto anche sul piano della femminilità - due attrici che nel loro personale percorso artistico si sono già cimentate con personaggi forti e di grande impatto emotivo, Anna Bonaiuto e Frédérique Loliée.
Due interpreti di grande temperamento, impegnate a evidenziare non solo l'opposizione d’uno stesso potere ma, soprattutto, la difficoltà d’essere «donne» legate da vincoli di sangue e legami d’affetto, che combattono per le rispettive scelte politiche e religiose.
Maria Stuart
da oggi al 18 novembre
Piccolo teatro Studio
via Rivoli 6
prezzi 20,50-23,50
biglietteria telefonica 848800304