Marianne Faithfull recita Shakespeare

Fonte di ispirazione di autori contemporanei, solito a dialogare con l'uomo dell'uomo e abile interlocutore universale; questo è Shakespeare che, attraverso l'inconfondibile voce della bionda Marianne Faithfull, questa sera e domani al Teatro Strehler, indossa i mai sdruciti e sempre alla moda abiti da poeta. La cantante e attrice britannica, che di recente abbiamo visto sui grandi schermi in «Marie Antoniette» di Sophia Coppola e in «Irina Palm» di Sam Garbarski, legge i sonetti del Bardo, dando voce al mentore, al consigliere, all'amico di una delle più importanti interpreti della musica pop. «Shakespeare mi è stato “amico“ e compagno in tutto - dice Marianne Faithfull -. Per tutta la vita ho recitato, letto, visto e studiato le sue opere. Ora ho la possibilità di condividere con voi il mio amore per lui e lo faccio attraverso i suoi sonetti. Ho scelto quelli che si ritengono dedicati ad una "Dark Lady", una figura misteriosa: non si sa nemmeno, e probabilmente mai si saprà, se fosse un uomo o una donna. E questo li rende universali e accessibili a tutti». Accompagnata dal violoncello di Vincent Segal, la cantante che fu regina della Swinging London, ex compagna di Mick Jagger dei Rolling Stones per i quali firmò dei pezzi indimenticabili, Faithfull con il suo fascino irresistibile, il suo carisma, circondata da quell'aurea criptica, tra i 154 sonetti che costituiscono uno dei vertici della poesia inglese, ne ha scelti 26. Optando per le composizioni che più si addicevano ad una rockstar come Marianne, l'artista ha voluto rendere omaggio al genio shakespeariano che ancora una volta ha dato esempio di intelligenza teatrale nel saper lasciare ai posteri un'opera intima e seducente. Le tematiche sviluppate nei «Sonetti», cinque secoli orsono, dall'amore, alla rabbia, dalla paura al bene e al male, rivivono con la medesima intensità attraverso la voce di colei che è stata definita una «sacerdotessa del rock eccessivo e coraggioso».