Marie-Louise Trichet

Quarta degli otto figli del procuratore di Poitiers, nacque nel 1684. Dopo gli studi conobbe s. Louis-Marie Grignion de Montfort, l’“apostolo della Vandea”, allora cappellano nell’ospedale cittadino. Il santo intuì la vocazione religiosa della Trichet e le propose di mettersi al servizio dei poveri nell’ospedale. La giovane dovette superare contrasti in famiglia per dar seguito al suo desiderio. Provò con una congregazione normale, la canonichesse agostiniane di Chatellerault, ma le trovò troppo gianseniste per i suoi gusti. Tornata dal Montfort, ottenne dal vescovo una specie di patente da “povera” che le permise di farsi accogliere nell’ospedale e vivere insieme al gruppo che il Montfort aveva formato. Così, nel 1703, preso il nome di Marie-Louise de Jésus, vestì l’abito delle Figlie della Sapienza: saio grigio, crocifisso sul petto e rosario al fianco. Due anni dopo, per gelosie clericali il Montfort fu allontanato da Poitiers. Prima di partire chiese alla Trichet di resistere per dieci anni. Infatti, solo nel 1715 potè chiamarla a La Rochelle, dove trovò nuove compagne e una scuola da mandare avanti. Ma l’anno seguente morì il Montfort e la Trichet rimase sola a gestire la congregazione. Si trasferì in Vandea, a Saint-Laurent-sur-Sèvre, dove la comunità aumentò di numero. Furono aperte nuove case in altri luoghi, e scuole, mense per i poveri, assistenza domiciliare ai malati. Anni difficili, nei quali non poche suore morirono di stenti. Alla fondatrice non mancarono neanche gli intrighi clericali. Morì nel 1759 negli stessi giorni, luogo e ora del Montfort.