Marilyn fa sesso con uno sconosciuto

Trovata una vecchia "pizza" girata negli anni Cinquanta. L'Fbi lo nascose temendo che il partner fosse uno dei Kennedy. Il video hard è stato venduto a 1,5 milioni di dollari a un uomo d'affari di New York

New York - A mezzo secolo dalla sua scomparsa, Marilyn Monroe è ancora la più grande star della storia di Hollywood. La donna più desiderata, la bionda più amata, il sex symbol più sognato da generazioni di uomini, il cui charme di diva sopravvive ancora, nei ritratti di Andy Warhol, negli indimenticabili film di una Hollywood più infantile e sincera e nel mito di una donna che si era creata da sola, prima di distruggersi una notte, con una bottiglietta di barbiturici. Marilyn era morta all’apogeo della sua carriera e della sua bellezza; sola e tradita da troppi uomini, ricca di ville e miliardi ma sempre povera di un affetto che da bambina non aveva mai ricevuto. Anche per questo l’America ancora l’amava. Ma adesso un vecchio film casereccio, una cui copia pirata era stata rubata anni fa dagli archivi segreti dell’Fbi, potrebbe intaccarne il mito e trascinarla nel fango. La notizia di Marilyn Monroe in versione porno campeggiava ieri sulla prima pagina del quotidiano New York Post, il tabloid della News Corp di Murdoch.

Nella vecchia pizza, venduta per l’incredibile cifra di un milione e mezzo di dollari a un uomo d’affari newyorchese, si vede Marilyn in ginocchio, davanti a un misterioso uomo seduto, che cerca di nascondere il volto dalla cinepresa per rimanere anonimo. Lei, sempre sorridente e maliziosa, forse recitando un’atroce parte, lo porta al piacere con un atto di sesso orale.

Secondo chi ha visto il filmato che dura un quarto d’ora, quel giorno Marilyn era ancora giovane e sconosciuta. Certamente non conosceva i rischi connessi ai video porno. Forse era ancora una starlette senza potere contrattuale, in balìa di una Hollywood nella quale, per far carriera, bisognava vendersi a registi e produttori. Il filmato sembra risalire agli anni Cinquanta, ma quando l’Fbi l’aveva sequestrato, il suo direttore Edgar Hoover aveva perso il sonno per cercare di scoprire se il partner della star, l’uomo che nel filmato faceva di tutto per restare nascosto, fosse uno dei due fratelli Kennedy, entrambi amanti della protagonista di A qualcuno piace caldo. Se così fosse stato, dal ritrovamento del video avrebbe potuto scaturire uno scandalo nazionale e Hoover aveva ingaggiato numerosi agenti per cercare di scoprire se quell’uomo seduto di spalle fosse il presidente John o suo fratello Robert. Ma le date sembrerebbero non confermare questa ipotesi.

Inoltre, la tecnologia di quegli anni non aveva provato nulla. Adesso, invece, quel filmato potrebbe rivelare nuovi segreti, anche se l’uomo d’affari newyorkese promette di averlo acquistato solo per «farlo sparire in una cassaforte» e impedire che il mito della Monroe venga distrutto da un possibile errore giovanile. Anche uno dei suoi mariti, il campione di baseball Joe DiMaggio, aveva offerto negli anni Sessanta ben venticinquemila dollari di allora al misterioso trafficante che aveva rubato la pizza dalle casse dell’Fbi. Un uomo di pochi scrupoli che, secondo Keya Morgan, la collezionista che ha organizzato la compravendita del video compromettente, aveva contatti con la mafia. Sarebbe stato il figlio del trafficante, che vive a Washington, a offrire adesso in vendita quel porno film.

Ma dove sta veramente la perversione? Nell’atto di una giovane donna che cercava forse di far carriera o di soddisfare le voglie voyeuristiche di un amante, o nel mercanteggiare un vecchio filmato in 16 millimetri che rischia di gettare fango addosso a uno dei miti più amati degli americani?