Da Marilyn a Will Smith il mercato della conversione

Stessa rubrica, stessa radio, stesso momento cruciale: anche questa settimana ci occupiamo della nuova Isoradio del direttore Aldo Papa. Perchè, così come nello scorso weekend, è l’unico vero servizio pubblico indispensabile, uno dei motivi - non moltissimi a dire la verità - che serve a definire tale la Rai.
Nei fine settimana a cavallo tra luglio e agosto, ascoltarla è più un obbligo che una facoltà e addirittura la sintonizzazione sui 103.3 è entrata di diritto nei decaloghi di quello che bisogna fare quando ci si mette in viaggio.
Ecco, il punto sta proprio qui, nella speranza del 103.3. Stessa rubrica, stessa radio, stesso momento cruciale, non sempre stessa frequenza. Infatti, in alcune zone della rete autostradale italiana - e, segnatamente, molto spesso nelle gallerie, sui viadotti e in mezzo alle curve a cavatappo che trasformano alcune autostrade come la A7 in versioni per Tir del circuito motociclistico di Laguna Seca, cioè dove le informazioni servirebbero di più - riuscire ad ascoltare Isoradio è una vera impresa.
Stessa storia su quella che è l’autostrada delle code per antonomasia, la A3 Salerno-Reggio Calabria, come ci hanno segnalato in settimana alcuni nostri carissimi lettori. Ne cito uno per tutti, Domenico D’Oria di Salerno, che saluta come noi la nuova programmazione musicale e «parlata» del nuovo direttore Aldo Papa, che ha trasformato Isoradio in un’emittente che è piacevole ascoltare e non solo in un’emittente che è obbligatorio ascoltare.
Il problema è un’altro: cioè riuscire ad ascoltarla; «Sulla Salerno-Reggio Calabria, già molti chilometri prima di imboccare l’autostrada - scrive D’Oria - il segnale di Isoradio non è più captabile, come segnalato anche da un cartello della società autostrade. E già a partire da più a Nord, fin da Cassino, il segnale comincia a dare segni di instabilità».
Autostrade e Anas, stavolta, sono innocenti. Ma il problema c’è e - come segnalano i lettori - è particolarmente sentito dai viaggiatori quotidiani e non solo estivi della A3: «Vorremmo sapere anche noi se andando al lavoro troveremo traffico e/o code sul tragitto, al pari degli altri italiani, anche in considerazione del fatto che, anche se disastrata, la Salerno-Reggio è l’unica via di comunicazione». Fin qui le domande, ora la risposta passa alla Rai.
Il problema è reale, la risposta potrebbe essere una copertura del segnale come quella di Radio Maria, la migliore in assoluto. Con Papa come direttore, fra l’altro, si parte favoriti.