Marin trova l’oro per amore di una fuoriclasse

A sorpresa, l’azzurro domina i 400 misti e batte il grande ungherese Cseh: «Laure mi ha trasmesso la sua forza». E lei ha disputato e dominato i campionati di Francia con la cuffia azzurra del fidanzato

Benny Casadei Lucchi

È tutto merito suo, altro che amore, baci perugina e ci vogliamo tanto bene. Però è bello pensarlo, tanto più che lui ringrazia lei. Luca Marin, ventenne siciliano di Ragusa, vince e centra il record italiano nei 400 misti agli europei vasca corta in corso a Helsinki; e lo fa a sorpresa, mettendosi finalmente in tasca il primo sigillo che conta davvero, proprio quando l’immagine di eterno secondo cominciava a farsi largo. Soprattutto, Luca lo fa sotto gli occhi fieri e innamorati di Laure Manaudou, cannibalessa francese che per non smentirsi dominerà, uno in fila all’altro, 800 stile libero e 100 dorso. Lo sguardo dei due s’incrocia durante la premiazione degli 800, unico momento in cui l’imperturbabile transalpina si lascerà scappare un sorriso.
Così, nel giorno in cui l’amata fa il bello e cattivo tempo, Luca trova la sua prima volta in cima al podio e leva di forza il salvagente dai fianchi di quest’Italia che nelle bracciate iniziali aveva annaspato non poco, aggrappata com’era al bronzo della staffetta 4 per 50 mista di giovedì (ieri, nella finale dei 100 rana 5º Terrin, nei 100 farfalla 6º Goldin che ha di nuovo ritoccato il record italiano, mentre per Magnini 5º tempo nella semifinale 100 sl, ndr). Il cronometro di Marin parla chiaro, 4'01.71, oltre un secondo meglio del precedente record, sempre suo, stabilito in 4’02.88 lo scorso anno a Trieste. Il cronometro non dice, ma lascia capire, della giornata no incontrata dal primatista mondiale della specialità, l’ungherese Laszlo Cseh, giunto secondo davanti al greco Drymonakis. Poco importa: Marin ha quasi sfiorato il record del mondo del magiaro (4’00.37).
Dunque, la love story tra l’italiano e la francesina, nata giusto un anno fa, non solo non ha distratto la fuoriclasse d’Oltralpe, ma ha dato una spinta in più a Marin. «Mi vedete cambiata? Più disponibile?» chiedeva quest’estate la Manaudou ai curiosi che l’avevano pizzicata a Capri con il nuotatore azzurro, «è merito suo, di Luca, se sono così felice»; felice a tal punto da voler gareggiare durante i recenti campionati di Francia con indosso la cuffia del fidanzato e i colori azzurri, «gliel’avevo promesso», dirà. Laure felice come Marin ieri, quando ha confessato e ricambiato: «Ancora non trovo le parole per esprimere la mia gioia, sono molto commosso... Dedico questa vittoria alla mia famiglia e alla mia compagna, a Laure, che mi ha trasmesso convinzione e forza... non immaginavo di ottenere un simile risultato, un risultato pazzesco. Pensavo al massimo di poter lottare per il secondo posto e invece...». Invece nella frazione a rana è andato a prendere il favoritissimo ungherese per poi inserire il turbo nello stile libero. «E alla fine me lo sono mangiato». Dal fidanzato della cannibalessa che altro aspettarsi.