Marina Berlusconi «sorpassa» Laura Bush

«Saremo protagonisti in Europa da subito». Il nodo di Eurizon e i desideri delle Generali

da Milano

Secondo la rivista Forbes, in un anno ha fatto passi da gigante: nella classifica delle donne più potenti del mondo, la presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, è salita dal 74esimo al 42esimo posto, riuscendo a scalzare la First Lady degli Usa Laura Bush. Nella classifica, dove Angela Merkel strappa a Condi Rice lo scettro di prima della classe, c'è poi un'altra italiana, anche se il potere che le viene attribuito dalla rivista non emana in alcun modo dall'Italia: si tratta di Sonia Gandhi, presidente del partito del congresso, di governo in India. Le viene attribuito un 13esimo posto che in pratica significa, considerando l'accalcarsi ai primi piazzamenti di tante donne d'affari, un lusinghiero quarto posto tra le signore impegnate in politica.
La graduatoria di Forbes include 30 donne ai vertici della politica, sei in più di un anno fa. Negli ultimi 12 mesi Ellen Johnson Sirleaf (51esima) è diventata presidente della Liberia, Michelle Bachelet (17esima) presidente del Cile e Han Myung Soak (68esima) primo premier nella storia della Corea del Sud. Hillary Clinton, 26esima l'anno scorso, è risalita di due posizioni anche grazie al tam tam che insistentemente la dà in corsa per la Casa Bianca nel 2008.
Dietro Merkel e la Rice figura quest'anno al terzo posto (era seconda un anno fa) la vicepremier cinese Yi Wu. Neelie Kroes, commissario europeo per la concorrenza, è arrivata al 38esimo posto anche grazie al braccio di ferro con la Microsoft di Bill Gates.
Sono 13 le europee della hit parade in cui figurano anche molte rappresentanti del Terzo Mondo, tra cui l'afghana Samar Sima (28esima), presidente della Commissione per i diritti umani dell'Afghanistan, e la premier del Bangladesh Zia Khaleda (33esima).
Al dodicesimo posto della classifica (era decima 12 mesi fa) è arrivata Melinda Gates, la moglie del boss della Microsoft Bill Gates, la cui fondazione filantropica l'ha fatta incoronare lo scorso dicembre Persona dell'anno di Time assieme al marito e a un altro buon samaritano globale, Bono degli U2. Sono in classifica anche parecchie giornaliste - Katie Couric di Cbs (54/a), Diane Sawyer di Abc (60/a) e Meredith Vieira di Nbc (69/a).
La classifica di Forbes del potere in rosa è stata stilata con l'aiuto di Catalyst, una organizzazione impegnata a misurare il successo delle donne nelle stanze dei bottoni. Catalyst ha scoperto che il numero di dirigenti nelle maggiori corporation americane è rimasto sostanzialmente fermo negli ultimi tre anni ma Forbes ha scoperto che il numero delle donne al timone di grandi società come amministratori delegati o presidenti è salito in 12 mesi da 35 a 48: rispetto alla lista dell'anno scorso ad esempio Indra Nooy, Irene Rosenfeld e Patricia Woertz sono state nominate ai vertici di Pepsi, Kraft e Marcher Daniel Midland.
L'indice del potere in rosa di Forbes è stato ricavato da un complesso di tre fattori: esperienza professionale, dimensioni della sfera economica su cui la donna ha impatto e un moltiplicatore che consente di rendere comparabili le diverse grandezze finanziarie.