Il Marinacci-Pavan jazz quartet affronta i miti di Monk e Coltrane

Simone Mercurio

Veri miti del jazz si celebrano questa sera al Be Bop di via Giuseppe Giulietti 14, con il live «Monk Coltrane Spere» del Marinacci-Pavan Jazz Quartet, dalle 22. Due nomi, dunque, come il geniale pianista Thelonious Monk e il re del sax John «the train» Coltrane celebrati live da un quartetto d’eccezione capitanato da due apprezzati jazzisti romani come Davide Marinacci al sax e Paolo Pavan al piano. Cresciuti sulla scia luminosa dei due grandi padri del jazz mondiale, Marinacci e Pavan hanno elaborato una personale rielaborazione di alcuni classici dei due musicisti. Jazzista da sempre Marinacci è uno dei più ricercati sax solisti, fra festival e kermesse di caratura nazionale. Fra le collaborazioni da sottolineare per lui, quelle con Javier Girotto, Gianni Savelli e Rosario Giuliani. Festival, concerti ma anche tanta tv come musicista per Paolo Pavan, pianista in trasmissioni come «Speciale per me» di Renzo Arbore, «Dove osano le quaglie» di Marco Presta e Antonello Dose (i conduttori del «Ruggito del coniglio» su Radiodue Rai) , e «Music Farm» il reality show musicale della Rai. Dal 2004 Marinacci e Pavan lavorano insieme al progetto di rielaborazione di alcuni brani di Monk e Coltrane. Il risultato di questo lavoro sarà offerto nel club di via Giulietti. I due musicisti stanno anche lavorando a un disco di brani inediti.