Marinano la media per tornare alle elementari

«Basta scuola media, torniamo alle elementari!». In nome e per conto dell’assioma sessantottino, pur riveduto e corretto - tipo: «Il cervello è mio, ne faccio quello che mi pare» - due dodicenni di Sanremo incamminati al solito dovere scolastico quotidiano hanno avuto un soprassalto d’orgoglio e si sono decisi all’unisono. Lasciati alle spalle gli zaini con libri, diario, penna e telefonino, hanno marinato la lezione per «andare a vedere che effetto che fa» sedersi di nuovo, ma con più esperienza, sui banchi che li avevano visti, all’epoca, protagonisti (invero, soprattutto in negativo). «Certo che ora - si sono detti subito, entrando in aula e sedendosi accanto ai minori di undici anni - con quel poco di nozioni che abbiamo imparato alla media, sarà tutto più facile». Illusi. Ma intanto, sono saliti in cattedra e si sono messi a suggerire le tabelline, lo svolgimento dei «pensierini», le soluzioni dei problemi di calcolo, le risposte alle domande di Storia e Geografia. Come fossero, che so?, a «Passaparola» o «Chi vuol essere milionario». Solo che - «L’accendiamo? - la luce s’è accesa solo al maestro, dopo una serie a raffica di risposte sbagliate. E allora lui, finalmente, si è accorto delle presenze anomale, ha rifatto l’appello, si è grattato la testa perché non riusciva a capacitarsi dell’accaduto. Poi si è deciso: ha chiesto spiegazioni agli interessati e ne ha ricavato subito una convinzione: «Altro che studenti delle medie, altro che suggeritori esperti! - è sbottato l’insegnante -. Questi sono due somari doc. Forse il posto giusto, per loro, è proprio questo, alle elementari. Anzi: sarebbe ancora meglio se tornassero all’asilo...».