Marinare dalla testa ai piedi Per chi si sente sopra le righe

Il motivo rigato è una costante su abiti e accessori Sfoggiato dalle indimenticabili Hepburn e Bardot

Margherita Tizzi

Miranda Priestly, la terribile direttrice de Il Diavolo veste Prada, avrebbe bocciato questo servizio, definendolo ironicamente: «Avanguardia pura». Un po' come il floreale in primavera. Eppure, dalle boutique d'alta moda agli store low cost, quest'estate è impossibile resistere al fascino delle righe marinière, indossate all'inizio del secolo scorso soprattutto dai bambini. Diventò, infatti, virale l'elegante fotografia del 1909 delle tre Granduchesse Romanov con dei maglioncini a manica lunga a righe orizzontali, indossate su gonne a pieghe. Uno stile che non passò inosservato a Coco Chanel, che, in piena Belle Epoque, elevò a moda la maglia Bretone, abbinandola a pantaloni maschili e a giacche doppiopetto rosse o blu con bottoni d'oro. Ruth Chatterton, celebre attrice degli anni 20, fu tra le prime a farsi ritrarre in abiti alla marinara, con camicetta bianca scollata e foulard annodato a righe bianche e nere, mossa che copiò Juanita Stark, attrice della Warner Bros, che si fece fotografare per la copertina di Coronet del 1941 con una t-shirt mezzamanica, una bandana rossa, un cappello da alto ufficiale e una giacca rossa con bottoni con l'ancora.

Il boom marinaro continuò negli anni Cinquanta e Sessanta, tanto che Brigitte Bardot ne fece un vero e proprio stile sulle spiagge di St.Tropez, mentre Audrey Hepburn non perdeva occasione per indossare la maglia Bretone con un paio di pantaloni alla Capri, altro pezzo immancabile dell'armadio vacanziero delle signorine bene dell'epoca. Nello stesso periodo (1962) Yves Saint Laurent realizzò il primo look Alta Moda con cappotto blu con bottoni oro e pantaloni bianchi, tema che riprenderà spesso per farne anche una versione da sera nel '79.

È lo stile che ha consacrato Jean Paul Gaultier, che indossa comunemente la Bretone e che l'ha fatta indossare a uomini e donne, con trench, pantaloni, abiti, giacche di pelle o da sera in paillette e sotto allo smoking. È lo stile preso in prestito da Sonia Rykiel, Comme des Garcons e Junya Watanabe, che con la collezione estate 2011 creò un vero e proprio tributo alla marinière, allargando e restringendo le righe e trasformandole in ogni capo del guardaroba.

Oggi grazie alle interpretazioni pop di Marc Jacobs e Rochas e a quelle più bon-ton di Giorgio Armani e Ralph Lauren, lo stile bretone compare su vestiti lunghi e midi, top e blazer con bottoni dorati, ampi pantaloni a vita alta e costumi, stringate e zeppe. Capi e accessori cult da indossare in un unico total-look anche in città. Perché questa tela rubata alle divise dei marinai è bella non solo per i weekend sur la côte.