Marini: "Partecipare al no-B day un errore" 

Il no di Marini durante la direzione del Partito Democratico. "Sarebbe sbagliato andare sia per lo spirito degli organizzatori sia per le presenze annunciate, perché non esprimono la posizione del Pd, anche in rapporto all’opposizione che si deve fare a questo governo"

Roma - Dibattito in casa Pd su un'eventuale partecipazione alla manifestazione contro il premier indetta dall'Italia dei Valori. Per il Pd sarebbe un "errore" partecipare al cosiddetto No-B Day, promosso da Idv. Lo ha detto Franco Marini alla direzione del partito, secondo quanto ha riferito lo stesso ex presidente del Senato. "Sarebbe sbagliato andare - ha detto Marini ai giornalisti - sia per lo spirito degli organizzatori sia per le presenze annunciate, perchè non esprimono la posizione del Pd, anche in rapporto all’opposizione che si deve fare a questo governo". "Del resto - ha aggiunto Marini - nei mesi scorsi Idv ha avuto un atteggiamento aggressivo nei confronti del Pd, e un partito con le nostre ambizioni le manifestazioni le organizza dopo una discussione interna. Poi - ha concluso - se qualcuno vuole partecipare a titolo personale può pure andare, ma assumere questa manifestazione come nostra, sarebbe sbagliato".

Bersani cauto Il Pd, per poter decidere se appoggiare o meno una manifestazione "guarda le sue parole d’ordine". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha risposto ai cronisti che, al termine della Direzione del Pd gli chiedevano se il partito parteciperà al cosiddetto "no-B day", indetto da Idv. "Mi rifiuto di mettermi in un tormentone - ha detto Bersani - ogni volta che c’è una manifestazione promossa da altri. Dobbiamo stabilire un principio generale, sia che si tratti della manifestazione di un sindacato o di un altro partito, e cioè che guardiamo alle parole d’ordine: se sono compatibili con la nostra posizione ci potrà essere la presenza di dirigenti e di cittadini. Ma occorre conoscere prima queste parole d’ordine"". Il Pd - ha concluso - fa le sue manifestazioni e se sono altri a promuoverle valutiamo se le loro parole d’ordine sono potabili per noi".