Marini: "Se il Senato non è bloccato è grazie alla Cdl"

Marini rende omaggio alla correttezza istituzionale della Cdl: "L’opposizione senza fare nulla, senza alcuna forzatura ma facendo
ostruzionismo che è consentito dal regolamento, può bloccare i lavori". Ma questo non avviene e il Senato può legiferare

Roma - Quello del Senato «è un lavoro impegnativo, qualche volta si dice che va un pò a rilento: non è vero, io ho un’opinione completamente differente». Il presidente del Senato Franco Marini non è d’accordo con chi sostiene che i lavori parlamentari di Palazzo Madama siano bloccati. Intervenendo ad un convegno sulla sicurezza Marini non nasconde le difficoltà dovute ai numeri dei due schieramenti, ma grazie anche all’atteggiamento dell’opposizione il lavoro procede.

I due schieramenti hanno rispettivamente 158 e 156 senatori, ha ricordato Marini, e quindi «in queste condizioni l’opposizione, senza fare nulla, senza alcuna forzatura ma facendo ostruzionismo che è consentito dal regolamento, può bloccare i lavori del Senato». E «invece dopo un anno di lavori, malgrado qualche tensione e una dialettica politica vivace, siamo ancora lì. Di fronte all’interesse generale evidente» ha sottolineato Marini, l’atteggiamento del centrosinistra e del centrodestra consente di legiferare.