Marini: superata la federazione Margherita-Ds

da Roma

Il Partito democratico? «Credo che si farà, e io sono per farlo», assicura il presidente del Senato (e tuttora azionista di maggioranza della Margherita) Franco Marini. Perché «è un’alleanza che ormai dura dal ’95, e non si può fermare», nota.
A Marini non piace però l’idea di un passaggio intermedio attraverso una federazione tra Ds e Margherita: «La federazione - spiega - rispetto a fatti già accaduti, come i gruppi unici, sarebbe un passo indietro, una risposta inadeguata». Quanto all’iniziativa dei «prodiani» della Margherita, che si presenteranno al congresso con una loro piattaforma distinta, il presidente del Senato dice: «Ritengo che ci fossero le condizioni per una presa di posizione comune, con un documento che portasse alla fase congressuale in un clima di accordo. Non è stato così. Di mozioni se ne fanno due? È il bello della democrazia».
Sulla questione, interviene con una lettera ad Europa il dl Antonio Maccanico: «La motivazione di fondo della mozione ulivista è di evitare una tacita rassegnazione della Margherita a una prospettiva federativa del Pd. Se è così, un chiarimento del presidente Rutelli potrebbe riaprire la via a una mozione unitaria». E il rutelliano Mosella apre: «Proposta utile e interessante, nessuno parla di soluzioni federative».