Marino, scoperta una maxitruffa sulle convenzioni

Gli ignari cittadini pensavano che le proprie analisi fossero eseguite da medici esperti di un laboratorio all’avanguardia e accreditato di Marino, mentre i campioni dei prelievi seguivano la strada di altri centri della capitale. È questa la truffa ai danni del servizio sanitario nazionale scoperta nei giorni scorsi dagli uomini delle Fiamme gialle di Velletri che, coordinati dalla locale procura della repubblica e in collaborazione con i funzionari dell’Asl Rmh, hanno eseguito, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, un decreto di sequestro preventivo del laboratorio di analisi.
L’indagine ha permesso di scoprire che il laboratorio dichiarava di eseguire prestazioni in regime di convenzione con il servizio sanitario regionale, ma in realtà non era mai stato ufficialmente autorizzato. Viceversa i campioni biologici seguivano altre strade e in generale tutte le prestazioni rese ai pazienti venivano erogate da un altro laboratorio di analisi della capitale effettivamente autorizzato e riconducibile allo stesso amministratore legale.
Le perquisizioni eseguite dai finanzieri hanno accertato che il centro diagnostico dei Castelli Romani non era in possesso dei macchinari e neppure dei reagenti per effettuare le necessarie analisi cliniche prescritte. È risultato che in alcuni casi il laboratorio abbia riscosso dai pazienti esenti il ticket ottenendo successivamente l’intero rimborso della prestazione da parte del servizio sanitario nazionale.
Attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse dal centro analisi di Marino, il laboratorio regolarmente accreditato e operante nella capitale, riduceva fraudolentemente gli effettivi utili sui quali quindi non pagava alcuna imposta. L’amministratore è stato denunciato alla procura della repubblica di Velletri per truffa aggravata ai danni dello Stato e per emissione di fatture per operazioni inesistenti. Gli accertamenti sono ancora in corso e l’ammontare della truffa ai danni dello Stato, supera i 200 mila euro.