Mario Giordano: per ora male i grandi partiti Vince la frammentazione

Se questi fossero i risultati, i partiti maggiori dovrebbero riflettere sulla crisi del bipolarismo e su alcune
candidature che evidentemente hanno ottenuto consensi molto al di sotto
degli schieramenti che le sostenevano <strong><a href="/fotogallery/audio_commento_mario_giordano/id=3095-foto=1-slideshow=1?" target="_blank">ASCOLTA L'AUDIO-COMMENTO</a></strong>

Il dato principale è la frammentazione del voto. Il voto abbandona i due poli principali e si sta sparpagliando in tanti rivoli: Idv, Cinque stelle e Terzo polo. Nessuno di questi poli ha la forza di formare un nuovo polo egemone, ma tutti insieme stanno mettendo in crisi i due schieramenti più grandi che sembrano costretti al ballottaggio nelle loro roccaforti: il Pdl a Milano, il Pd a Bolgogna e a Napoli dove rischia di rimanere fuori dal ballottaggio

La prima riflessione a caldo che si può fare è che se questi fossero i dati i partiti maggiori dovrebbero riflettere sia sulla crisi del bipolarismo e su malcune candidature che evidentemente hanno ottenuto consensi molto al di sotto degli schieramenti che le sostenevano

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