Mario Sironi a Brera ai raggi X

Riflettori puntati sul Novecento. O meglio, per la ventiduesima edizione di Brera mai vista, fino al 20 gennaio, la Pinacoteca vitalizza per la prima volta l'esposizione permanente della collezione con un'indagine a raggi x. Oggetti di osservazione profonda due dipinti di ardua interpretazione, L'Atelier delle meraviglie e La lampada di Mario Sironi, acquisiti nel 1976 dalla collezione Jesi. Dei due capolavori della pittura italiana si dibatte e si studia ancora cercando di leggere qualcosa nei disegni e nelle enigmatiche figure dipinte da Sironi. Cosa c’è nell'intrico di indecifrabili volumi dell'Atelier? Cosa ci fa un manichino femminile dai tratti androgini, guepière e tacchi alti, in un interno di dimessa domesticità, in dialogo con un tavolo verde e una lampada a saliscendi del La Lampada? Ma soprattutto come si inserisce il misterioso biennio di transito dal Futurismo al Novecento dell'artista sardo - dal 1919 al 1920, periodo in cui sono state dipinte le opere - nel contesto culturale dell'epoca? Già, perché questo transito è il periodo più misterioso di tutta la produzione di Sironi. Da una pittura di violente spezzature plastiche passa a una molto diversa, di volumi compatti, definiti da una luce drammatica e tagliente. Nei suoi quadri e nei suoi disegni enigmatiche figure esibiscono il loro status di manichini e, insieme, la condizione di una dolente umanità. Richiami alla tecnologia meccanica contemporanea convivono con una crescente volontà classicistica, in gelidi interni si addensano presenze cariche di tensione. Ma, tralasciando chi per comodità definisce questo transito metafisica, proprio in questi pochi, decisivi quadri, «Sironi - riferiscono gli studi - definisce quella poetica di tragica rappresentazione della condizione umana attraverso il conferimento di una intrinseca monumentalità alle più comuni presenze quotidiane».
Brera mai vista 22.
Un'officina di invenzioni
Pinacoteca di Brera, Sala XV
Fino al 20 gennaio.
Orari: 8.30-19.15
la biglietteria
chiude 45 minuti prima
Ingresso: 5 euro (compreso Pinacoteca), 2.50 euro ridotto
Info e prenotazioni: 02.89421146