Ma il marito nega tutto

Catania - Si è concluso nella notte l'interrogatorio di garanzia di Vincenzo Morici, il medico finito ieri in manette con l'accusa di avere assassinato con 23 coltellate la moglie, Antonella Falcidia, medico e docente universitario, il 4 dicembre del 1993 nell'appartamento di Catania. L'uomo è stato sentito per circa dieci ore, dalle 15 all'1.30, nel carcere di piazza Lanza, al Gip Santino Mirabella e dai magistrati titolari dell'inchiesta, il procuratore aggiunto Renato Papa e i sostituti Andrea Ursino e Salvatore Faro. "Il dottor Morici ha spiegato il legale dell'indagato, l'avvocato Carmelo Galati - si è difeso proclamando la sua innocenza. L'interrogatorio è stato lungo perchè sono stati molti i profili affrontati, ai quali il mio assistito non si è sottratto, anzi...". Morici ha più volte negato con fermezza di avere ucciso la moglie, anch'ella medico, come la Procura sostiene sulla base di nuove acquisizioni investigative, tra le quali la scritta "ENZ" tracciata a stampatello su un divano dalla vittima agonizzante con il suo stesso sangue. Una scritta che secondo gli inquirenti indicherenne il diminutivo "Enzo" del marito. Il legale di Morici, avvocato Carmelo Galati, ha già preannunciato che presenterà un'istanza di scarcerazione.