Il marito della Palin testimonia: "Nessuna pressione sul poliziotto licenziato"

In una dichiarazione giurata, Todd sostiene di non aver mai fatto pressioni sul capo della polizia dell'Alaska perché licenziasse l'ex cognato della moglie

Anchorage - Todd Palin, marito della candidata repubblicana alla vice presidenza, ha testimoniato, in una dichiarazione giurata, di non aver mai fatto pressioni sul capo della polizia dell’Alaska affinché licenziasse l’ex cognato della moglie. Quindi il signor Palin esclude che il "capo" Walt Monegan sia stato a sua volta licenziato per non aver esaudito le richieste dalla governatrice, ma perché la Palin non era soddisfatta del suo operato "per quanto riguarda la gestione finanziaria ed il reclutamento degli agenti".

Nella testimonianza, poi, Todd Palin contesta l’idea che Monegan sia stato licenziato in tronco: "Gli è stato offerto il trasferimento ad un altro incarico, ma lui ha rifiutato" ha scritto, specificando che si trattava della guida dell’Alcoohol beverage and control board.

Era stato proprio Monegan a denunciare di essere stato licenziato per essersi opposto ai tentativi della Palin di "vendicarsi" con l’ex cognato ed ora è atteso per venerdì il risultato dell’inchiesta condotta da un prosecutor di Anchorage per stabilire la veridicità di queste accuse. Finora il marito della governatrice si era rifiutato di testimoniare ma ora ha deciso di inviare agli inquirenti una dichiarazione giurata.