Marocchino aggredisce senza motivo le due vicine di casa: una è in fin di vita

Sembra senza motivo il folle gesto di un 39enne nordafricano che ieri ha fatto irruzione nella casa di due donne, madre e figlia, e senza alcuna ragione apparente si è avventato contro di loro. Il sanguinoso episodio è avvenuto attorno alle 14 di ieri in via Mauri a Suello, non lontano da Lecco.
La donna più anziana è in fin di vita all’ospedale Manzoni di Lecco. Meno gravi le condizioni della figlia 19enne. Ancora da chiarire i motivi che hanno spinto il marocchino ad aggredire le due donne che abitano in una casa di fronte alla sua abitazione.
Sicuramente si è scagliato contro di loro con una ferocia inaudita, soprattutto contro Teresa Valsacchi, 50 anni, colpita al volto e al torace. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel tentativo di strapparla alla morte. La figlia, Giovanna Dell’Oro, invece, ha riportato solo alcune escoriazioni alle mani nell’evidente tentativo di difendersi dalla furia cieca del vicino di casa. Ne avrà per una decina di giorni.
L’aggressore, Mohamed Elbouardy, marocchino di 39 anni, che vive in Italia con un regolare permesso di soggiorno è stato arrestato poco dopo con l’accusa di tentato omicidio, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere, lesioni gravi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale essendosi anche scagliato contro i carabinieri di Lecco arrivati dopo aver ricevuto l’allarme dai residenti della zona. Gli stessi carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze e sentendo anche conoscenti e congiunti dell’extracomunitario per ricostruire l’accaduto e, soprattutto, capirne i motivi. L’uomo è arrivato ad abitare da poco in paese e risulta ospite di una sorella che vive vicino alle due vittime.
Secondo le prime ricostruzioni dopo aver preso in casa un coltello, ha attraversato la strada, suonato al campanello delle vicine e non appena madre e figlia gli hanno aperto avrebbe fatto letteralmente irruzione accanendosi sulla più anziana colpendola numerose volte. Non sembra che fra loro vi fossero particolari rapporti che andassero oltre un semplice saluto tra vicini.
Choc anche a Torino, dove un tunisino, Salem Abdelkarim Ben Hedi, è stato arrestato dalla polizia perché teneva segregata in casa la moglie con la figlia neonata. La considerava di sua proprietà e a volte la legava e chiudeva le imposte con un lucchetto.