Marocchino poco onorevole

Tutto è iniziato lo scorso 4 agosto in un ristorante di via Veneto. Yahya Yahya, un deputato marocchino, avrebbe posato gli occhi - ma non solo quelli - su una turista. Quando i carabinieri l’hanno raggiunto nel suo hotel, ha deciso di usare le mani anche con loro: solo che questa volta non si trattava di palpeggiamenti, ma di pugni ben assestati. E gli sono costati l’arresto e una condanna a 30 mesi di carcere. Ma c’è chi sospetta che si tratti di una farsa e punta il dito sui servizi segreti. Yahya, che vuole la restituzione al Marocco delle enclave spagnole, sarebbe stato incastrato dalle spie di Madrid, di concerto coi colleghi italiani. E per questo Rabat ha richiamato l’ambasciatore per consultazioni.