Il marocchino Ramzi regala al Bahrein la prima medaglia

Nuove delusioni per gli azzurri sia all’alba di ieri che nel pomeriggio. Nell’alto maschile, il piazzamento del modenese Filippo Campioli è discreto (10° posto), non la misura, due e 20. L’altoatesino Christian Obrist aveva già ottenuto il massimo qualificandosi per la finale dei 1500, ha chiuso 12° e ultimo. Nella notte di lunedì, la siciliana Vincenzina Calì si era piazzata solo sesta nella batteria dei 200, è stata ripescata nei quarti, dov’è uscita. Delusione atroce per Zarah Bani, etiope trapiantata a Torino, eliminata dal giavellotto con tre nulli: il primo lancio valeva il suo personale, è uscita di pochissimo con un piede; il terzo non male, ma fuori settore. Peccato perché aveva il braccio buono, da piazzamento di prestigio. Nei 400 Claudio Licciardello ha finito ultimo la sua semifinale, con un dignitoso 45”64. La bolzanina Silvia Weissteiner ha mancato la finale dei 5000 per ben 8”, decima in 15’23”45: negli ultimi 600 metri non ha cambiato ritmo.
Nei 400 femminili successo alla britannica Ohuruogu, ex dopata (appena bronzo Sanja Richards); nei 100 ostacoli la bellissima Lolo Jones sbatte presto contro una barriera e perde il titolo. Nei 1500, infine, il marocchino Rachid Ramzi ha regalato l’oro e la prima medaglia olimpica al Bahrein che l’ha naturalizzato. Immagine inconsueta per Yelena Isinbayeva: sul podio piange a dirotto, per il 2° oro olimpico e il 25° record; non l’aveva mai fatto.
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