Maroni: "Dal 15 maggio fermeremo gli sbarchi"

Il recente accordo con la Libia consentirà di avviare, entro la metà di maggio, un
pattugliamento nel Mediterraneo molto più incisivo rispetto al passato. Il Viminale: "Se funzionerà potremo dire di avere messo la parola fine agli sbarchi clandestini sulle coste
italiane"

Novara - La lotta contro l'immigrazione clandestina si fa sempre più serrata. Oltre ai controlli delle forze dell'ordine resta decisiva la volontà politica. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni fa sapere che "entro il 15 maggio partirà il pattugliamento delle coste italiane. Se funzionerà potremo dire di avere messo la parola fine agli sbarchi clandestini sulle coste italiane". 

Bisogna fare di più Il responsabile del Viminale fa questo importante annuncio rispondendo a una domanda in un convegno sulla sicurezza urbana a Novara. Poi esorta il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, a "fare di più per contrastare l’immigrazione clandestina". E aggiunge: "Non tutti i clandestini sono uguali. Ci sono gli immigrati extraeuropei e gli altri immigrati. Da quando la Romania è entrata nell’Ue, gli ingressi di cittadini romeni in Italia sono più che raddopiati. La comunità romena è ben integrata, ma la Commissione europea ci impedisce di intervenire su chi delinque attraverso l’espulsione, perchè si tratta di cittadini comunitari".

Accordi bilaterali: non sempre funzionano Maroni ha anche spiegato che l’Italia, in tema di contrasto dell’immigrazione clandestina, ha accordi bilaterali con 32 Paesi di tutto il mondo: "Anche se non sempre funzionano". Il ministro ha annunciato che il recente accordo con la Libia consentirà di avviare, entro la metà del mese di maggio, un pattugliamento nel Mediterraneo molto più incisivo rispetto al passato. "Se funzionerà", ha detto, "potremo dire di avere messo la parola fine agli sbarchi clandestini sulle coste italiane".