Maroni: «È una cosa seria, alzato il livello di guardia»

Non minimizza il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Al contrario, è convinto che la minaccia anarchica non sia da sottovalutare: «È una cosa seria che ai articola in una serie di azioni in varie città». Cerca di rassicurare i cittadini: «A Milano abbiamo assistito in questi giorni a una serie di azioni e di episodi anche molto gravi, come l’aggressione al presidente del consiglio, che ci hanno fatto innalzare ovviamente il livello di guardia. Ma le misure che abbiamo deciso di prendere sono assolutamente adeguate per fronteggiare la situazione».
Letizia Moratti cerca di buttare acqua sul fuoco: «Non c’è motivo per allarmismi e tensioni. Il mio augurio è che prevalga il senso di responsabilità affinché si possano evitare ingiustificate drammatizzazioni. Il mio auspicio è che la vita dell’ateneo proceda regolarmente così come si è svolta oggi con l’inaugurazione della Bocconi Art gallery». Più preoccupato il commento del vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato: «È solo l’ultimo tassello di una strategia eversiva portata avanti da gruppi anarchici, centri sociali e area antagonista no global». De Corato chiede maggiore severità: «Quando vengono arrestati, come al centro sociale Zero per le aggressioni all’Università Statale a studenti di Cl, vengono poi subito rilasciati». Il presidente della Provincia, Guido Podestà, invita a ripensare i metodi del confronto: «È necessario isolare sia quella parte che ritiene di poter imporre le proprie idee con la violenza sia quanti, magari per mero calcolo elettorale, giustificano intolleranza e aggressione. E quest’obiettivo può essere colto solo riaffermando il valore e lo spirito della democrazia e della civiltà e spendendosi affinché, davanti a quest’escalation di provocazioni, nessuno pensi di rispondere all’odio con l’odio».