Maroni: "Incidente chiuso con la Spagna"

Il ministro dell’Interno smorza le polemiche divampate ieri dopo che il vicepremier spagnolo De La Vega aveva detto che <strong><a href="/a.pic1?ID=262087">&quot;l'Italia è xenofoba&quot;</a></strong>. Il responsabile del Viminale: &quot;Mi pare che quelle incaute dichiarazioni siano state smentite da Zapatero&quot;. Bossi rintuzza la polemica: &quot;Sono loro i primi a sparare&quot;

Varese - "Mi pare che le incaute dichiarazioni del vicepremier siano state smentite dal premier Zapatero, quindi l’incidente è chiuso per quanto ci riguarda". Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni rispondendo ad una domanda sulle polemiche dopo le dichiarazioni del vicepremier spagnolo, a margine della Festa della polizia a Varese. Rispondendo ad una domanda su perplessità espresse a livello europeo in ordine alle norme di sicurezza, Maroni ha detto: "Non ho visto queste perplessità. Noi applichiamo le regole europee, non ci sogniamo di modificarle perchè non possiamo farlo - ha aggiunto Maroni - c’è qualcuno a cui non va bene che abbiamo vinto le elezioni, qualcuno che è obbligato alle regole europee: noi saremo più rigorosi ma sono problemi suoi e non problemi nostri".

Bossi: "I primi a sparare sono gli spagnoli" "Loro sono stati i primi a sparare sugli immigrati, noi invece li abbiamo già qui e abbiamo il problema inverso, il problema di metterli fuori", ha detto Umberto Bossi, ministro delle Riforme e leader della Lega Nord a margine della Festa della Polizia di Varese, sulla polemica per le dichiarazioni del vicepremier del governo della Spagna. "Se lo Stato non fa il suo dovere - ha aggiunto Bossi - lo fa la gente, la gente dopo un pò si rompe le scatole". Al cronista che gli faceva notare che anche la sinistra si sta avvicinando alle posizioni del centrodestra, Bossi ha risposto che "era naturale, perché la gente subisce troppo e quindi reagisce".